Emma: “Questo è il disco delle scommesse: produco e mi affido ai giovani”

Alla vigilia della pubblicazione del suo nuovo disco di inediti, “Adesso”, abbiamo fatto una chiacchierata con Emma Marrone. Che, in questo album, si è anche cimentata come produttrice.

Allora Emma, in questo disco ti sei cimentata come produttrice: che tipo di lavoro hai fatto in studio?

Non ero da sola in studio, ci tengo a precisarlo. Eravamo io e Luca Mattioni, abbiamo fatto il lavoro ‘alla vecchia’: prima un po’ di pre-produzione, quando avevamo idea della tracklist abbiamo iniziato a giocare con i vari arrangiamenti e lì è stato più duro. E’ stato tanto il lavoro, tante ore passate in studio a costruire artisticamente le basi delle canzoni. Poi c’è stato il lavoro di affinamento delle canzoni, abbiamo aggiunto il groove, la musica suonata dal vivo dai musicisti, fino ad arrivare le registrazioni….un lavoro lungo ma molto divertente.

Ci sono molte atmosfere sinth, come mai questa scelta? E’ un po’ diversa dai tuoi dischi precedenti.

Lo so, ma in realtà la mia passione è sempre stata l’elettronica, vengo da quel mondo lì – lo so sembra strano -. Prima di Amici c’era una vita. In questo disco mi sono divertita a contaminare un po’ quello che era il mio universo standard, con quello che poi è la mia passione reale per questi suoni. Pian piano sto riportando nella mia musica le mie passioni reali.

Nel brano “Per questo Paese” citi (a modo tuo) l’articolo 1 della Costituzione (“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro” n.d.r.): poni l’amore come uno dei fondamenti dell’Italia mentre nella ‘versione originale’quel posto è occupato dal lavoro.

Non volevo banalizzare un articolo così importante però se una persona non ha stima di se stesso, non ha amore per se stesso e non ha amore per gli altri automaticamente tutto il resto viene meno. Secondo me è alla base di tutto anche se sembra che oggi parlare d’amore sia da sfigati. L’amore è un sentimento, l’amore inteso come rispetto, passione, è ancora un sentimento necessario per far andare bene le cose. Sono di quelle, come Amara (tra i coautori del brano n.d.r.), che vede questo Paese come un Paese di cui andare fieri. Bisogna incoraggiare, ci sono molti giovani che rendono migliore questo Paese, ma se ne parla poco.

C’è un brano del disco che in particolare mi ha colpito, “Poco prima di dormire”, in cui tu racconti com’è fare la cantante. “Adesso” arriva a due anni di distanza da “Schiena”, il tuo ultimo lavoro di inediti. Hai avuto il tempo di fare le cose più con calma forse?

Assolutamente sì, il tempo è stato fondamentale per la costruzione di questo disco e sarà fondamentale anche per la costruzione del live, ecco perchè mi sono presa così tanto tempo. Bisogna dare qualità agli spettacoli perchè oggi c’è tanto di tutto, quindi la differenza in questo caso la farà la qualità. Al pubblico che deciderà di comprare un biglietto per il mio tour voglio regalare uno spettacolo che valga il prezzo del biglietto.

Insieme ad altre artiste, come Elisa, Carmen Consoli e Gianna Nannini, hai realizzato un brano per pubblicizzare il 1522, il numero antiviolenza nazionale. E’ anche passata da poco la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, ci vuoi dire qualcosa su questo tema?

Anche nel mio disco c’è un brano che parla di questo che è “Io di te non ho paura”, ed è un brano che parla di una donna che dice ‘basta’. E io spero che prima o poi si arrivi a questo risultato. E’ un brano che mi ha ispirato molto perchè ho assistito in prima persona ad una violenza del genere, mi sono buttata in mezzo per levare dalle mani di questo s*****o una povera donna che veniva picchiata in mezzo alla strada. Spero che di violenza sulle donne non si parli solo il 25 novembre perchè è un problema che purtroppo esiste tutti i giorni. Spero che le donne siano aiutate anche dopo la denuncia: molte non denunciano perchè hanno paura della fine che potrebbero fare i loro figli, si tengono le botte per non essere buttate in mezzo ad una strada. Le strutture sono molto importanti.

Si intitola “Adesso” il nuovo album di Emma, che esce venerdì 27 novembre a due anni e mezzo di distanza dal fortunato “Schiena“. Un lavoro molto diverso dal precedente, che ha visto Emma nelle vesti di produttrice per la prima volta. “Era arrivato il tempo di divertirmi e di prendermi i miei tempi” dice lei a Tgcom24. E sottolinea come la musica sia la sua vita: “Non ho piani B: fare la cantante è l’unica cosa che voglio”.

Tra un tour via l’altro, Festival di Sanremo e partecipazioni ad “Amici” in veste di coach, a qualcuno potrebbe sembrare che Emma non si sia mai fermata. Eppure il precedente lavoro (fatto salvo la riedizione “Schiena contro Schiena”) era ormai datato 2013. “Adesso” è un album che vive di contrasti, dal bianco e nero della copertina all’alternarsi di stile da un brano all’altro. Un continuo stop-and-go che ha caratterizzato anche i tempi della lavorazione, dove Emma non ha voluto correre (“Ho detto all’Universal che l’avrei consegnato solo quando lo avrei ritenuto pronto. Questa è la figata di essere produttore”) ma ha anche fatto molte cose in tempi strettissimi (“Le canzoni che sono sull’album sono quasi tutte la prima versione che ho cantato. Sette di queste sono state addirittura registrate in un giorno solo. Devo fare le cose di pancia, quando rifaccio viene sempre peggio che alla prima take”).

Un lavoro che è la fotografia di quello che Emma è diventata ora. Dagli inizi nel circuito indipendente facendo musica elettronica, alla rivelazione ad “Amici” arrivando a oggi, facendosi strada tra difficoltà e pregiudizi. “Oggi mi sento una donna che fa la musicista e che ha preso coscienza di se stessa – spiega -. Mi sento ancora nel pieno della gavetta ma sono sicuramente più serena. Come dico in una canzone non sarò mai in equilibrio, non ci so stare. Ma ho imparato a cadere. E fondamentale per rialzarsi e andare avanti”. Emma non si preoccupa di parlare di quelle che definisce le sue “zone d’ombra”. “Magari per oroglio non le faccio vedere ma ci sono – continua -. Spesso preferisco passare per presuntuosa o stronza che mostrarmi fragile o in preda al panico. Ma non posso pensare di fare a meno di questo mestiere: ho fatto tanti lavori per mantenermi ma sin da piccola ho sognato questo mondo e da grande è diventata una vera malattia. Se non faccio la cantante non so che fare: non ho piani B”.

Le canzoni di “Adesso” vedono molte firme, dalla stessa Emma a Giuliano Sangiorgi, passando per Giovanni Caccamo, Zibba, Ermal Meta, Amara, Cheope e giovani comeDario Faini e Matteo Buzzanca. “E’ il disco della scommesse – afferma – fatto con autori giovani e amici. I pezzi non sono stati commissionati ma sono nati magari da una serata al pub o da una condivisione di esperienze. Ed essendo produttrice non mi sono fatta problemi a riaprire il disco che era già chiuso per inserire il brano di Caccamo”. Ma con tante mani è stato un problema dare una linea omogenea al tutto? “Quello l’ho fatto con la produzione (curata insieme a Luca Mattioni – ndr) e i suoni – risponde -. Il pezzo di Zibba quando è arrivato sembrava una canzone di Guccini. Alla fine è diventata quasi un pezzo degli Ac/Dc”.

Perché in questo album ci sono tante cose che potrebbero cogliere di sorpresa i fan abituali di Emma. Tante deviazioni in direzioni diverse, dall’elettronica al rock più pesante. “Io vengo da un background completamente diverso – afferma -, ma quel mondo era necessario per arrivare dove mi era prefissa. La mia è un’evoluzione, che devo fare per gradi. Non posso svegliarmi una mattina e fare heavy metal. Sarei presuntuosa e nemmeno coerente. Devo accompagnare anche il mio pubblico verso altri lidi. E comunque la Emma degli inizi questo album lo ascolterebbe… dai, c’è di peggio in giro”.

Ovviamente c’è in vista anche un tour, ma davanti c’è quasi un anno di tempo, visto che le prime date saranno a settembre 2016. “Questo è il disco del tempo dilatato – spiega lei -. Ho voluto prendermi il tempo per organizzare uno spettacolo davvero figo. Non sarà un concerto ma uno show sensoriale a 360°. Ho già un po’ di idee visionarie in testa: se vedete in giro uno con i capelli bianchi e lo sguardo preoccupato è il mio promoter”.

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Scritto da Magazine Donna il 27/11/2015 5:29

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