Allaccio abusivo: la festa del Pd frega la luce

Il Pd che manomette impianti Enel e ruba energia elettrica per la Festa da cui Renzi lanciò la sua scalata al successo? Roba da non credere. Eppure è questa l’ipotesi su cui stanno indagando i tecnici dell’Enel dell’Emilia Romagna, dopo che, lo scorso venerdì, durante un controllo inloco, uno deilo-ro uomini è tornato alla centrale con un verbale di diverse pagine, sul quale sta scritto, nero su bianco, che nell’area in cui si volge la Festa democratica più grande della regione, una mano ignota (ma esperta) ha appositamente manomesso un impianto per rubare la luce. Qualcuno ricorda quel Renzi di belle speranze che, dal palco di una Festa Pd nell’agosto 2013, diede il via alla sua trionfale scalata al partito? Ecco, la Festa era proprio questa. Si tiene da sempre nell’enorme parco della villa cinquecentesca di Bosco Albergati, tra Modena e Bologna, segnando incassi che, quando va male, superano ampiamente il milione di euro. Decine di ristoranti e stand, la balera, il palco e, un po’in disparte, l’entrata di servizio per i volontari: proprio lì si sarebbe consumato il fattaccio.

I tecnici Enel sono usciti venerdì scorso, dopo che i contatori sembravano aver registrato un importante consumo anomalo. Arrivati sul posto hanno trovato i soliti volontari, intenti ad allestire l’area in vista della festa di quest’anno, che comincerà tra qualche giorno. È bastata un’occhiata per capire cosa non andava. «Allaccio abusivo con manomissione degli impianti Enel per frode sulla fornitura di corrente elettrica», si legge nel verbale secondo quanto riportato da fonti interne. E ancora «nella fornitura, solitamente utilizzata perla festa Pd, si riscontra manomissio -ne della serratura principale della cassetta, rimozione dei sigilli dal coperchio di protezione e il collegamento diretto alla rete, da parte di un cavo privato, volto ad alimentante un quadro elettrico di proprietà Pd Bosco Albergati». Piuttosto chiaro, insomma. Ovviamente il Pd ha negato tutto. Con una nota ufficiale i democratici hanno fatto sapere di «non aver effettuato alcun allacciamento abusivo all’impianto Enel», ma anzi di «essersi accorti insieme al tecnico che su quel palo c’era già corrente» e, «vista l’anomalia», di aver «effettuato una denuncia contro ignoti».

E qui la faccenda si tinge di giallo, perché pare che di denunce vergate dai democratici non ce ne sia nemmeno l’ombra. A garantire di non aver ricevuto nulla, da venerdì fino a ieri, sono stati i Carabinieri di Modena, autorità di riferimento per questo tipo di furti.

Un rompicapo, dunque. Nel quale, comunque, alcuni fatti sono certi: la manomissione c’è stata, la corrente gratuita finiva ad un quadro di alimentazione utile alla Festa e l’area è di proprietà della Cooperativa Bosco Albergati, formata da volontari delle feste democratiche. La Cooperativa, a sua volta, come garantito dalpresiden-te in persona, affitta l’area solo e soltanto due volte l’anno: ora allo stesso Pd per realizzarvi la Festa interprovinciale, ora alla «Città degli Alberi», organizzazione no profit sempre legata ai dem. Quest’ultima, appena una settimana fa ha realizzato proprio in quegli spazi i Mondiali Antirazzisti, una tre giorni difesta e bisbocce tra le squadre organizzate dalle cooperative rosse di tutta Italia, per far socializzare i profughi, finanziata, per la modica cifra di 180mila euro da Uisp, Regione Emilia Romagna e con la partecipazione di Hera.

A chiedere lumi su quanto è successo è ora Forza Italia regionale. Il capogruppo, Galeazzo Bignami, ha presentato una interrogazione per chiedere non solo di indagare e chiarire l’episodio, ma anche di effettuare approfondite verifiche su quanto potrebbe essere accaduto negli anni passati. Compreso il 2013 di Renzi.

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Scritto da Magazine Donna il 14/07/2015 6:16

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