Anche Grillo respinge papa Francesco

CATERINA MANIACI – Beppe Grillo, il M5S e la questione immigrazione: basta con il buonismo, è ora di dare un giro di vite a tutto il sistema. La presa di posizione arriva dopo l’ennesimo naufragio davanti alla costa della Libia, con centinaia di morti. E dopo l’appello di papa Francesco, che ha paragonato il respingere gli immigrati ad un «atto di guerra» – anche se faceva riferimento alla situazione nel Myanmar – eche ha provocato la reazione di Matteo Salvini, il leader leghista. I grillini tornano sulla questione, proponendo un «giro di vite sui permessi di soggiorno per protezione umanitaria, sorveglianza più stretta dei profughi nel sistema di accoglienza, istituzione di sistemi efficienti per il rimpatrio forzato delle persone cui viene respinta la domanda di asilo, procedura specifica per la trattazione dei ricorsi contro il diniego dell’asilo».

Sono questi i quattro punti presentati sul blog di Beppe Grillo dal consigliere comunale M5S torinese Vittorio Bertola. «Da noi quasi un asilo politico su due viene dato a persone che non ne avrebbero diritto secondo i battati internazionali sui rifugiati, ma che noi accogliamo comunque per gravi motivi umanitari», scrive Ber- tola, ma «negli altri Paesi europei questo tipo di permessi non esiste o viene usato in misura molto minore, da noi invece con questa motivazione si fanno entrare persone che non dovrebbero. Perché? Per alimentare l’industria dell’accoglienza».
Per quel che riguarda la necessaria «sorveglianza più stretta dei profughi nel sistema di accoglienza», il consigliere grillino fa un esempio concreto: «Qui a Torino qualche mese fa c’è stato un profugo senegalese che per settimane usciva tutte le mattine alle 5 dal suo ostello (pagato da noi) e andava a rapinare e accoltellare le donne alle stazioni della metropolitana. Dopo otto rapine violente l’hanno preso, e ci si chiede: ma la cooperativa che gestiva l’accoglienza non si è mai accorta di niente?».

Intanto contro Salvini scende in campo Marco Tarqui- nio, il direttore di Avvenire, quotidiano di riferimento della Gei. «Chi, in Italia come in qualunque altra parte d’Europa e del mondo, capovolge addirittura la disperazione di questi perseguitati in atto di «invasione» è, e la storia lo marchierà inesorabilmente così, di fatto un complice attivo di dittatori, sfruttatori, trafficanti e tagliagole», scrive infatti Tarquinio, non lesinando pesanti accuse al leader della Lega. Salvini infatti, «con tutto il rispetto», aveva risposto a papa Bergoglio che «respingere i clandestini non è un crimine ma, anzi, un dovere di qualunque buon amministratore, cattolico o no». Ieri il segretario del Carroccio è tornato sulla questione scrivendo su Facebook:

«Altri 800 clandestini sbarcati in Italia. Li staranno portando a Bruxelles o in Vaticano…?». Salvini si riferisce all’ennesimo sbarco avvenuto ieri mattina nel porto di Reggio Calabria, con l’arrivo della motonave «Siem Pilot» con a bordo 800 migranti, di cui 658 uomini, 94 donne e 48 minori. Mentre sono 340 gli extracomunitari soccorsi dalla Guardia Costiera svedese e sbarcati, sempre ieri, al porto di Messina e altri 141 migranti sono arrivati ad Augusta. Per tornare alle reazioni su quanto è apparso sul blog di Grillo, attacchi decisi dal centro-sinistra, che parla di un asse-Lega-Grillo e parole molto dure da parte di Matteo Orfini, presidente del Pd: «Dopo le proposte sull’immigrazione manca solo che Grillo si iscriva alla Lega. Perché alla fine gli sciacalli si ritrovano sempre: a destra». Si rallegra invece Daniela San- tanchè, di Forza Italia: «Benvenuti ai grillini. Finalmente si sono resi conto che c’è una emergenza immigrati».

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Scritto da Magazine Donna il 09/08/2015 8:36

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