Antidoping anche per i videogiocatori

Il doping riguarda anche lo “sport elettronico” e anche nei tornei di videogiochi ci saranno controlli a campione, sul modello di quelli degli sport veri per evitare l’assunzione di sostanze, soprattutto farmaci che aumentano l’attenzione.

Lo ha deciso la Electronic Sports League, la principale lega mondiale di e-gaming, dopo che un videogiocatore ha ammesso in un video su YouTube di aver fatto uso di Adderall, uno stimolante usato per curare il deficit di attenzione. La lega, che conta 5 milioni di iscritti, ha anche annunciato che collaborerà con la Wada, l’autorità mondiale antidoping, nella definizione delle sostanze da vietare. A creare lo scandalo è stato Kory Friesen, un videogiocatore professionista che ha ammesso nel video di aver assunto il farmaco per un torneo con un montepremi di 250mila dollari organizzato proprio dalla Electronic Sports League. «La visibilità e la popolarità crescenti degli e-sports – scrive la lega in un comunicato – insieme alla crescita dei premi, aumentano le tenattizioni dei team di infrangere le regole una cosa molto dannosa per il nostro sport».

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Scritto da Magazine Donna il 25/07/2015 15:16

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