Appello del Papa per «i rapiti» La Turchia chiede aiuto alla Nato

L’appello del Papa per la liberazione «di tutti i rapiti nelle zone di conflitto». La richiesta turca di un vertice Nato, per discutere l’emergenza ai confini con Siria e Iraq. Diplomazia (e preghiere) ancora una volta puntate sulla guerra in Medio Oriente.

Alla finestra in San Pietro, dopo la preghiera di mezzogiorno, ieri papa Francesco ha ricordato: «Tra qualche giorno ricorrerà il secondo anniversario da quando,
in Siria, è stato rapito padre Paolo Dall’Oglio. Rivolgo un accorato appello per la liberazione di questo stimato religioso. Non posso dimenticare tutte le altre persone che, nelle zone di conflitto, sono state sequestrate. Auspico l’impegno delle autorità locali e internazionali, affinché a questi fratelli venga presto restituita la libertà».

La libertà è merce rara, nelle aree sotto il controllo del regime di Assad come nel regno
dell’Isis. A una settimana dall’attentato suicida targato Califfato in cui sono morti 32 volontari (in gran parte curdi) nel Sudest della Turchia, l’escalation di attacchi incrociati ha indotto Ankara a chiedere la copertura dell’ombrello Nato. Il Segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, ha annunciato una riunione domani a Bruxelles. Su richiesta turca, gli ambasciatori dei 28 alleati discuteranno un doppiofronte caldo. Sul lato siriano la minaccia dell’Isis, nei confronti della quale Ankara è scesa apertamente sul sentiero di guerra dopo l’attentato di Suruc.

Sul lato curdo i ribelli del Pkk, che hanno soffiato sulle proteste di piazza per sospendere la tregua datata 2013 e attaccare obiettivi in Turchia, accusata di aver coperto a lungo l’Isis. In risposta sono state bombardate postazioni Pkk in Iraq. Mentre la Germania chiede ad Ankara una risposta «proporzionata» ai curdi, la Casa Bianca giustifica la reazione contro «i terroristi del Pkk». La questione rischia di vanificare il rafforzamento dell’alleanza anti-Isis. La Nato è chiamata a indicare una soluzione.
E ieri, a Istanbul, un agente di polizia è rimasto ucciso da un proiettile negli scontri con manifestanti di sinistra.

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Scritto da Magazine Donna il 27/07/2015 5:23

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