Ascesa e declino di Yanis Varoufakis , moderato ma eccentrico

Ora che non è più ministro mancherà un po’ a tutti. Ai simpatizzanti, un esercito di fan che ha affollato il suo blog e il suo account Twitter, con 555 milafollower. Ma anche agli avversari che non avranno un comodo capro espiatorio per evitare le richieste di Atene.

Yanis Varoufakis esprime compiutamente il mix di tragedia e commedia di questi primi cinque mesi di governo Tsipras: citazioni di Sofocle e del Faust, Marx precursore di… Matrix, la moto da centauro, la camicia fuori dai pantaloni seduto a terra in Parlamento, ma anche i servizi glamour su Paris Match e la T-shirt esibita sorridendo la sera della vittoria del referendum. Un “pagliaccio” come ha titolato qualche giornale oppure un simbolo.

LUI, PERÒ, IL CENTRO della scena l’ha sempre evitato. Nato nel 1961, già nel 1974 lascia la Grecia perché i suoi genitori hanno paura che la dittatura, appena crollata, possa tornare. Va a studiare in Gran Bretagna da dove fugge nel 1987, quando Margaret Thatcher vince per la terza volta e il neoliberismo sembra essere l’unica religione. Emigra in Australia, dove nasce sua figlia, ma fuggirà anche da Sydney, dopo la vittoria dei conservatori australiani per tornare, finalmente, in Grecia. Diviene preside della facoltà di Economia di Atene, poi consigliere del governo del Pasok guidato da George Papandreou. Fino al 2006, quando si dice schifato da quell’esperienza. Il suo paradosso, però, è quello di passare per un estremista quando, in fondo, è un economista “razionale” e moderato. Sicuramente marxista come rivendica nel discorso tenuto al Sesto Festival Sovversivo di Zagabria, dal titolo, appunto, Confessioni di un marxista eccentrico. Eppure, già in quel testo si rintraccia il filo della “razionalità” che lo induce a rimproverare a Marx alcuni grandi errori e a rivendicare un approccio che punta a “stabilizzare il capitalismo europeo” perché “la crisi attuale dell’Europa pone una minaccia alla civiltà”.

Non è quindi un caso se da questo approccio nasca il testo Una modesta proposta per salvare la crisi dell’euro, aggiornato fino alla versione 4.0 del 2013 questa volta insieme all’economista James K. Galbraith. Obbligazioni emesse dalla Bce e “un grande programma di investimenti” insieme alla Bei sono le proposte chiave.

Nonostante sponsorizzi più Keynes di Marx, viene additato come un provocatore a Bruxelles o a Berlino. Eppure, la vera contestazione subita è stata a opera degli anarchici nel ristorante del quartiere Exarxhia di Atene. Dove cenava da solo con la moglie e da dove se ne andrà in sella alla celebre moto. Eppure, l’agguerrito Wolfgang Schäuble, guardiano delle finanze tedesche, lo definì “stupidamente ingenuo nel comunicare” tanto da far scattare la protesta ufficiale di Atene.

LUI SI È MOSSO a cavallo d e l l’azzardo e del ripiegamento dichiarandosi costantemente “fiducioso” – è la parola ricorrente nei suoi comunicati – in un accordo complessivo ma senza rinunciare a staffilate verso i colleghi europei fino al termine “terroristi” coniato sabato scorso.

In realtà non si è mai arreso e anche la parte dell’agnello sacrificale si inscrive nel sostegno al primo tentativo di una nuova sinistra di governo. Varoufakis ha messo la propria testa sotto la ghigliottina e nel farlo, oltre a progettare il proprio futuro (si parla di lui come nuovo governatore della Banca di Grecia) potrebbe anche aver pensato alla figlia a cui ha dedicato il libro È l’economia che cambierà il mondo. In quelle pagine, il protagonista centrale non è Marx, pure ampiamente citato, ma il comandante Morpheus di Matrix che offre “la possibilità di conoscere la pillola rossa” contro la “pillola azzurra” distribuita a piene mani dagli economisti “le gittimisti”. Quelli, cioè, che dipingono questo mondo come l’u nico possibile”. A sua figlia ha voluto dimostrare che non è così. I fatti ci diranno se lo dimostrerà anche alla Grecia.

 

FacebookTwitterGoogle+
Scritto da Magazine Donna il 07/07/2015 5:35

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *