Asilo diventa bivacco, aule distrutte e bambini tras per rifugiati ini trasferiti

La Buona scuola di Renzi finisce mestamente a Trapani e con lei la demagogia buonista che accompagna da mesi il dibattito sull’accoglienza e l’integrazione dei migranti: la campanella, infatti, non è suonata per i piccoli iscritti della scuola statale dell’infanzia Don Bosco della città siciliana, perché i locali erano stati occupati e devastati da un gruppo di extracomunitari che si è introdotto nel plesso scolastico trasformandolo in bivacco. Ed è stata amara la sorpresa di alcune mamme, che, giunte davanti all’asilo, per accompagnare i propri figli in occasione del primo giorno di scuola, si sono trovate davanti alla scena di aule diventate dormitori di fortuna. Alla vista dei genitori e dei bambini, dopo alcuni momenti di tensione i migranti sono fuggiti via, lasciando dietro di sé danni per diverse decine di migliaia di euro: porte rotte, armadietti distrutti e saccheggiati, vetri delle finestre in frantumi, oltre a immondizia disseminata ovunque.

E non è tutto, perché il sindacato di polizia Consap, per bocca del suo dirigente Igor Gelarda, rivela che alcuni extracomunitari, non contenti della devastazione, si sarebbero rivolti ai genitori, minacciando di incendiare la scuola qualora fossero stati mandati via. La dirigente scolastica Silvana Lenti- ni, avendo scoperto da qualche giorno che l’asilo era stato occupato dai clandestini, aveva prontamente segnalato l’accaduto alle autorità e affisso cartelli per avvisare i genitori che le lezioni sarebbero iniziate in un altro plesso. Non tutti, però, sono stati raggiunti dall’informazione e così alcune mamme si sono recate davanti alla scuola materna, ignare della presenza dei migranti. «Ho chiesto l’intervento del Comune e anche della Prefettura per risolvere una volta per tutte la situazione«, ha commentato a caldo la stessa preside, «ma ancora non ho ricevuto risposta».

La scuola, peraltro, è priva di grate alle finestre e di sistemi di allarme e già nei mesi scorsi era stata teatro di una precedente incursione, con arredi, vetri e armadietti distrutti. In quell’occasione, la preside aveva denunciato l’accaduto ed era intervenuto il Comune che aveva provveduto a ripristinare i locali. Adesso questa nuova incursione, con l’aggravante che fra i genitori, dopo gli atteggiamenti minacciosi, c’è forte preoccupazione. «Non è tollerabile», sottolinea ancora Igor Gelarda del sindacato Consap, «che una struttura pubblica, ormai da mesi sia finita in balìa di gente che chiaramente non rispetta le nostre leggi e le nostre istituzioni e neanche le scuole frequentate dai nostri bambini. Questi migranti evidentemente non hanno dove stare e perciò hanno utilizzato l’asilo quale luogo per dormire, con l’aggravante di non avere rispettato la struttura». «Ci uniamo all’appello della dirigente scolastica», conclude, «che teme per l’incolumità dei bambini e che ha chiesto al prefetto e al questore di Trapani di considerare questa scuola zona sensibile e prevedere un presidio da parte delle forze dell’ordine».

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Scritto da Magazine Donna il 17/09/2015 5:27

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