Attacco frontale a Papa Francesco: “Stai umiliando la Chiesa. Per chi lavori davvero?”

Dalle pagine di Libero Antonio Socci attacca Papa Francesco: “Ora basta, stai umiliando la Chiesa”

“Quali obiettivi persegue? Per chi lavora?  È improbabile che lavori per il Dio dei cattolici, dal momento che lui stesso ha dichiarato a Scalfari: “Non esiste un Dio cattolico”. Rimanda a un’idea generica di Dio che può trovar posto solo in una vaga religione universale postcristiana” dice lo scrittore, che non ha apprezzato nessuna delle ultime uscite del Pontefice. “Il fatto che venga acclamato ed esaltato da tutto l’establishment politico e mediatico che ha sempre avversato la Chiesa Cattolica inquieta molti credenti”.

Bergoglio ha cita troppo poco Gesù Cristo nel viaggio negli Usa, è questa una delle accuse: “Chi finora ha cercato nei suoi discorsi americani il nome di Gesù Cristo l’ha trovato raramente e spesso in citazioni formali e marginali. Un ecclesiastico ironico sostiene che Bergoglio non lavora «a maggior gloria di Dio», ma «a maggior gloria di io». In effetti per ora il risultato del viaggio a Cuba e negli Stati Uniti è la sua personale glorificazione mondana nei salotti radical-chic”.

La Chiesa secondo Socci ne esce malridotta, umiliata e delegittimata.

Ha portato la Chiesa in un pantano ideologico eco-catastrofista (e noglobal) che è molto vicino a una sorta di religione della madre terra, di sapore new age, quella «religione universale della gnosi», contrapposta alla tradizione giudaico-cristiana, di cui ha scritto Ettore Gotti Tedeschi.

Papa Francesco ha un’idea banale, marxisteggiante, del primato dell’economia. 

Ritiene che siano sempre gli interessi economici la causa di guerre e genocidi (oltreché dell’inquinamento). Dimentica che invece le più grandi guerre e i peggiori genocidi sono stati perpetrati per motivi ideologici (tuttora l’islamismo insanguina il mondo per la sua religione).

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Scritto da Magazine Donna il 28/09/2015 17:57

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