Banche fallite, il contrattacco di Renzi: “Chi ha truffato dovrà pagare”

Chi ha truffato dovrà pagare, chi è stato truffatosarà risarcito”. “L’Italia sta ripartendo”. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ospite della trasmissione televisiva di Raiuno, “Porta a Porta”, ha parlato del salvataggio delle quattro banche. “Giusto che risponda la commissione parlamentare”, ha risposto Renzi alla domanda se la Banca d’Italia e la Consob hanno vigilato adeguatamente sulla crisi delle banche.

Maria Elena Boschi “uscirà alla grande, non ha nulla da nascondere”. Lo scrive Matteo Renzinella sua enews. Intanto il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha annunciato l’intenzione di istituire al Viminale un tavolo sulla sicurezza finanziaria, “che è un pezzo della sicurezza di questo paese, ed è bene che anche le banche facciano fino in fondo la loro parte, perché qui c’è stato un grave comportamento che ha sfiorato la truffa“. Se avessimo fatto l’operazione rischiando la procedura degli aiuti di Stato immediatamente l’Europa avrebbe potuto chiedere talmente tante riserve da far saltare in aria tutto. Quindi la risposta (indiretta) a Draghi, che ieri ha chiesto di smaltire rapidamente i prestiti deteriorati: “Il governo prenderà altre misure per velocizzare lo smaltimento delle sofferenze”. La Merkel ha messo 247 miliardi di euro.

Per il futuro delle banche il premier immagina un accorpamento degli istituti di credito.”Ci sono troppi Cda, troppi direttori generali e troppi consulenti”.

Salvataggi fatti con soldi delle banche “Questo salvataggio – ha poi spiegato il premier – non viene fatto con i denari pubblici ma fatto con il denaro delle banche. C’è un attacco al governo al quale non risponderò”. Il sistema bancario italiano è solido. I clienti di quelle banche invece devono sapere che sono solide. “La norma, ha detto, riguarda amministratori che entrano in carica ora e non possono essere chiamati a rispondere del passato”. Le banche vanno accorpate e lo faremo a partire dalle banche di credito cooperativo. E ancora: “Qualche migliaio di persone accederà a un arbitrato. Io vorrei che ci fosse un gruppo bancario delle Bcc”. “La Boschi era azionista e ha visto le sue azioni azzerate”, ha aggiunto Renzisottolineando: “la legge è uguale per tutti, è finito il tempo delle leggi ad personam”.

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Scritto da Magazine Donna il 17/12/2015 6:28

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