Berardi: “Lo misi in quel posto a Berlusconi e mi disse: fai piano”

Soldi e sesso. Il grande romanzo del bunga-bunga contenuto negli atti dell’inchiesta Ruby 3 ha per protagoniste ragazze che, per non rompere il patto d’omertà con Silvio Berlusconi, gli chiedono soldi, tanti soldi. Minacciando altrimenti di correre dai magistrati e raccontare la verità.

Iris Berardi era minorenne, come Ruby, quando nel 2008 andò le prime volte ad Arcore. Con una scrittura infantile racconta quello che oggi dice essere “il progetto di un romanzo”, ma che sembra cronaca cruda. “Io nella mia pur breve vita non mi sono fatta mancare nulla. Ho avuto tutti i vizi del mondo: droga, alcol, sigarette, sesso e anche lì non mi sono fatta mancare nulla, dalle orge ad Arcore alle marchette, sesso con donne, sesso con 2 uomini contemporaneamente. Sì, sono stata brava, la vita me la sono goduta e ho anche messo in c… al presidente Silvio Berlusconi, il quale povero una sera mi ha detto: ‘piano amore sennò così mi fai male’. Per un paio di mesi rimasi schifata ma ora se ci penso mi viene da ridere”.

Barbara Guerra, in un file audio inviato all’amica IoanaVisan tramite WhatsApp, dice: “Mi sono incazzata come una bestia, io del bla bla bla del burattino di Spinelli non me ne faccio più un c… gli ho detto di riferirlo al presidente, che se no io vado là e gli chiamo magistrati giornalisti e inquirenti… Stasera veramente gli entro in casa”.

KARIMA EL MAHROUG, la Ruby che ha dato avvio a tutta questa storia, è quella che ottiene di più, secondo i pm Tiziana Siciliano e Luca Gaglio. Ben 7 dei 10 milioni di euro promessi e tracciati negli atti dell’inchiesta. Ma c’è anche un uomo che pressa il vecchio presidente: è Luca Risso, ex fidanzato di Ruby, che manda una lettera ad Arcore attraverso l’avvocato Luca Giuliante in cui ricorda le cose fatte per Berlusconi e alla fine gli presenta il conto: “Spero si ricordi di quello che mi promise, o perlomeno mi aiuti come può”. Voleva più soldi. Gli investigatori segnalano alcuni bonifici fatti da Mirella Magioncalda, la mamma di Risso: il 14 novembre partono 25 mila euro sul conto 18174/80 della Standard Chartered Bank Frankfurt; altri 20 mila il 7 gennaio 2014. La traccia resta sull’iPhone e sul WhatsApp di Risso.

Ma tra Luca e Ruby, dopo un breve periodo di affari comuni in Messico, scoppia la guerra. Lei lo accusa di tradirla (e di mandargli i video dei tradimenti). Lui di trascurare la figlia. Nella casa genovese del padre di Risso, Mario, gli investigatori di Marco Ciacci trovano quattro fogli scritti a mano in cui l’uomo ha steso la bozza di una denuncia (mai consegnata) all’“illustrissimo signor Procuratore” di Genova. Sostiene che Karima ha tenuto la figlia Sofia soltanto 98 giorni su 1.103 (2012-2013). Di quei 98 giorni, 86 sono di vacanza a “Taormina, Capri, Grecia, Brasile e 12 a Pavia, trascorsi in compagnia di amici, tate varie e viaggi aerei in prima classe… I soldi sono suoi e può farne uso a sua completa discrezione, solo che si è dimenticata che dopo la nascita di sua figlia e visto che mia moglie da sola non poteva allevare una bimba così piccola, la Karima in persona davanti a testimoni mi chiedeva di smettere di lavorare per poter dare aiuto in casa e nel contempo aggiungeva che mi avrebbe elargito 1.000 euro al mese come aiuto economico”. Così Mario smette di lavorare “ad appalto nei civici cimiteri” e diventa “nonno a tempo pieno”. Ma il promesso aiuto di Ruby, dopo qualche mese, non arriva più. “Mi sono ritrovato senza un soldo… nonostante sapessi delle sue spese pazze in abbigliamento, pranzi, soggiorni vari al Cafè de Paris di Montecarlo”. “Questa premessa è fatta per raccontare un fatto anomalo verificatosi nel gennaio 2014”: è l’arrivo nel pomeriggio di “un signore che già conoscevo come ‘tutto fare ‘di un noto signore milanese”, il quale consegna “una busta per Karima che correva in camera e dopo averla aperta (erano tutti pezzi da 500 euro) e dopo averli contati esclamava: accidenti sono 80 mila euro”.

ALCUNI MESI dopo, continua Mario Risso, “sono venuto a sapere da fonte più che sicura che gli 80 mila euro erano stati inviati solo ed esclusivamente per me da quel noto signore milanese che era venuto a conoscenza della mia traballante situazione economica”. A Ruby il padre di Risso chiede “120 mila euro per mantenimento Sofia”. Lei, tornata dal Messico dopo la rottura con Luca, si fidanza con Daniele Leo. Brucia soldi in shopping, regali e affari che non decollano. Non si realizza il centro estetico-dentistico a Genova che voleva far gestire dal fidanzato (professione igienista dentale, ironia della sorte, come Nicole Minetti). Fallisce il tentativo di diventare socia del ristorante milanese “i Parioli”. Non parte neppure la “società di comunicazione” progettata insieme all’amica Fausta Viglialoro, che si definisce artista e poetessa. Investimento previsto: 400 mila euro. Le due vanno insieme a chiederli ad Arcore, il 6 dicembre 2014. Portano il progetto di business e una delle poesie di Fausta, regalo per Silvio Berlusconi. Lui la legge a voce alta e poi confida, sorridendo, agli amici: “Sotto la poesia vedevo scritto: 400 mila euro!”.

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Scritto da Magazine Donna il 04/07/2015 6:31

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