Bruce Lee, i 75 anni dell’uomo che trasformò le arti marziali in cinema di culto

Ha fatto diventare celebri nel mondo i film di arti marziali. E ha inventato una discplina (il Jeet Kune Do). Ma Bruce Lee non era solo un artista marziale, ma anche regista, attore e produttore. Nato San Francisco il 27 novembre del 1940, avrebbe compiuto oggi 75 anni, se nel 1973 non fosse stato per morte prematura (ancora oggi avvolta nel mistero) sopraggiunta mentre stava girando il film “I tre dell’operazione Drago“.

 Una morte arrivata a 33 anni e definita dagli esami medici come “accidentale”. Ma che ancora oggi fa discutere. Come fa discutere quella del figlio Brandon, morto vent’anni più tardi in un assurdo incidente sul set de “Il Corvo“, in tragico parallelismo con il padre, che ha fatto parlare molti di “maledizione”.

Nato a San Francisco ma cresciuto a Hong Kong, Bruce Lee debuttò al cinema sul finire degli anni 50 ottenendo però la popolarità nel 1966 con una serie tv americana, “The Green Hornet”. Dopo alcune particine in altri telefim e film hollywoodiani, tornò a Hong Kong per una serie di pellicole che ne drecretarono la fama internazionale.

Il furore della Cina colpisce ancora“, “Dalla Cina con furore” e “L’urlo di Chen terrorizza anche l’Occidente“. Quest’ultimo da lui prodotto e che vede in una celebre scena girata al Colosseo, il debutto cinematografico di Chuck Norris. L’anno seguente fu la volta de “I 3 dell’operazione Drago”. Bruce Lee è sepolto al Lake View Cemetery di Seattle, accanto al figlio Brandon.

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Scritto da Magazine Donna il 29/11/2015 6:45

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