Casamonica, botte tv e case dal Campidoglio

pochi giorni dal consiglio dei ministri che fra tre giorni vedrà la relazione del ministro dell’Interno Angelino Alfano sull’opportunità di sciogliere il Comune di Roma per infiltrazione mafiosa, la città eterna pare scoprire tutta assieme la presenza del clan Ca- samonica. Popolosa famiglia rom da anni sistemata nel quadrante sud della città, nell’area che dal Quadraro si spinge verso Cinecittà, Anagnina e Romanina, per gli inquirenti da anni dedita all’usura e al traffico di droga, ha avuto il proprio battesimo mediatico internazionale con un funerale. Quello del patriarca Vittorio: la Rolls Royce, la carrozza coi cavalli, i manifesti con lui vestito da Papa e la scritta “Re di Roma”, l’elicottero a bassa quota che spargeva petali di rosa, la banda (diretta da un carabiniere in pensione), che suonava pure la musica de II padrino. Un cotè di vigili urbani, mezzi dell’Ama e forze dell’ordine a far da coreografia.

Ieri in quella chiesa di San Giovanni Bosco, al tuscolano, che ha fatto da sfondo alle esequie, si è assistito a una seconda puntata in minore. Con la polizia a controllare l’ordine, la funzione officiata dallo stesso don Giancarlo Manieri che celebrò il funerale, alcuni Casamonica a partecipare e un gruppo di cittadini del quartiere a protestare fuori. Questo grosso rione popolare, nato negli anni ‘50 con la prima grande espansione della Capitale verso sud, non lontano dagli Studios di Cinecittà, non ci sta a passare per colluso col gruppo di rom. E così sul sagrato alcuni cittadini manifestano con cartelli del tipo: “Messaggio per la stampa estera: il quartiere di dissocia e precisa che alla funzione del boss era presente solo il clan mafioso Casamonica e nessun cittadino onesto della zona”.

Oggi il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica proverà a dettare delle regole per far sì che episodi del genere non si verifichino più nella Capitale (sulla ricerca di responsabilità si punta ai gradi più bassi della catena di comando). Intanto una troupe di Agorà, programma di Rai Tre, che provava a girare delle immagini in via del Quadraro nei pressi di alcune residenze dei Casamonica è stata aggredita da un paio di familiari. Un cameraman ha dovuto proteggere la telecamera da un tentativo di furto ed è stato spintonato e ferito. Racconta Alfonso Iuliano, l’inviato del programma: “Un uomo mi ha minacciato di morte dicendomi ripetutamente ‘ti ammazzo se non mi dai la telecamera’”. La polizia ha fermato per l’aggressione due appartenenti alla famiglia Spinelli, imparentata coi Casamonica.

In questa baraonda l’assessore capitolino ai Trasporti Stefano Esposito apre un altro : “Io ho ricevuto segnalazioni sulla presenza dei Casamoni- ca nelle case comunali. Non c’è una stima precisa: saranno 30-40-60-80… Quando ce li avremo li annunceremo. Il punto non è questo. Il punto è che bisogna fare la radiografia dei Casamonica”. Ora che sono sulla stampa internazionale.

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Scritto da Magazine Donna il 24/08/2015 5:33

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