Chiusa la discoteca più famosa d’Italia: Morto a 16 anni per ecstasy Cocoricò chiuso per quattro mesi

Uno stop di 120 giorni, 4 mesi a partire da lunedì, per il Cocoricò di Riccione. Lo ha deciso il questore di Rimini Maurizio Improta. Il provvedimento è stato deciso dalla Polizia dopo la morte, avvenuta il 19 luglio, di Lamberto Lucaccioni, il 16enne di Città di Castello ucciso da un’overdose di ecstasy.

Domenica mattina all’alba, mentre la celebre discoteca di Riccione si stava svuotando degli avventori, il personale della polizia di Stato ha notificato all’amministratore della società che gestisce l’ordine di chiusura per 120 giorni, a partire dal 3 agosto, sulla base dell’articolo 100 del Tulps. 

Nel suo provvedimento, il Questore, partendo dall’ultimo tragico episodio della morte del 16enne, ripercorre dettagliatamente tutti gli interventi delle forze dell’ordine negli ultimi due anni, compresi quelli del 118.

“Ferma restando confermata la stima – ha commentato l’avvocato Alessandro Catrani che cura gli interessi del Cocoricò – mia personale e dei miei assistiti, verso le istituzioni tutte e, in particolare, in questo caso, verso il signor Questore di Rimini, siamo sinceramente ‘sorpresi’ per l’entità enorme della sanzione adottata, giunta fra l’altro al termine di un lungo linciaggio mediatico senza precedenti, e stiamo leggendo attentamente le motivazioni del provvedimento, appena notificatoci, per poi predisporre ogni più utile attività defensionale da esercitare nelle opportune sedi”.

La discoteca era entrata anche nel mirino della Guardia di Finanza di Rimini, che ha avviato un’indagine per una ingente evasione fiscale.

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Scritto da Magazine Donna il 02/08/2015 12:16

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