Corona fa gossip da Lonate Pozzolo

Come può uno scoglio arginare il mare, cantava Battisti su parole di Mogol, e come può Lonate Pozzolo arginare Fabrizio Corona? E infatti nonloargina, eloscoglio della comunità Exodus di via Silvio Pellico nel paese in provincia diVarese, che dovrebbe contenere l’incontenibile re dei paparazzi, in affidamento ai servizi sociali presso la struttura di don Antonio Mazzi, è travolto dall’uragano Corona.

E meno male che i giudici lo avevano ammonito di tenere un profilo basso, di non esibirsi, dopo che aveva pubblicato sui social selfie e foto delle sue dure sedute di allenamento nella palestra della comunità, mentre sul settimanale Chi era uscito un servizio fotografico che lo ritraeva con la madre e il figlio Carlos. L’altro ieri sul giornale locale La Prealpina altre foto dall’interno di Exodus, che Corona sta rapidamente trasformando nel suo nuovo quartier generale. In uno scatto sive-de lui, sfuocato (umile, bisogna dire), sullo sfondo, e in primo piano, squadernati inb ella vistaco -me igiornalisui vetridi una macchina di due amanti, le copertine dei tempi da leone, quando Corona mostrava il più truce degli sguardi sopra i pettorali tirati come una randa da regata oceanica.

Il messaggio, per un fuoriclasse della comunicazione come lui, è chiaro: potete anche rinchiudermi in quattro mura a Lonate Pozzolo, ma in quattro e quat-tr’otto io ve lo trasformo in Corona-landia, e ricevo pure con tutti gli ono -ri le autorità pubbliche: ieri ha avuto a pranzo il sindaco, Danilo Rivolta, e alla richiesta del vero comandante in capo di Exodus, cioè Corona stesso, di poter vedere una copia della Prealpina che aveva un servizio in esclusiva su di lui, il sindaco, che se l’era imperdonabilmente dimenticata in Comune, ha subito mandato un responsabile di Exodus a prenderla. «Grazie Lonate Pozzolo» ha dichiarato Corona con magnanimità durante l’incontro, valutando poi il dinamico sindaco che, immaginiamo con quanta emozione, ha raccontato: «Mi ha chiesto da quanti anni faccio il sindaco e faccio politica, se mi piace, ha anche apprezzato il mio modo di pormi, mi ha giudicato giovane».

Promosso a pieni voti, sindaco, dal comandante in capo. Poi, col consueto senso dell’umorismo, Corona, che non può mettere piede fuori dalla struttura, ha avuto parole di caldo apprezzamento per i lonatesi che non solo l’hanno accolto (cos’altro avrebbero potuto fare?) ma che rispettano la sua privacy, non invadendo quegli spazi che lui, Corona, invade benissimo da solo senza mancare di informarne i media. Il sindaco Rivolta, travolto dall’entusiasmo del pranzo col comandante Corona, non ha escluso – racconta sempre la Prealpina -una possibile visita dell’intera giunta comunale «e perché no, del consiglio comunale». Noi andremmo oltre: faremmo affluire tutto Lonate Pozzolo dentro Exodus per incontrare Corona, ovviamente un po’ per volta, con le prenotazioni, come alle udienze papali.

Qualche esponente politico ha protestato definendo la visita del sindaco a Corona «francamente imbarazzante» ma non è che un’innocua minoranza. La verità è molto semplice: piaccia o non piaccia, Corona ha carisma, ha la capacità di affascinare (o manipolare) gli altri. Così anche ai servizi sociali ha la palestra, la piscinetta gonfiabile nel cortile, il modo e il tempo di lavorare al suo libro intitolato «Videocrazia», e quando si mette a telefonare sul balcone i lonatesi lo acclamano. In più, essendo il comandante in capo, Corona ha una stanza singola, mentre gli altri «alfidati» si dividono le doppie. Insomma a questo punto non si sa più se è Corona a dover ringraziare Lonate Pozzolo, o Lonate Pozzolo a dover ringraziare lui per l’improvvisa celebrità.

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Scritto da Magazine Donna il 04/07/2015 6:10

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