Così Berlusconi faceva regali prima del caso Ruby

Assegni circolari, bonifici; affitti di casa, macchine, monili, donazioni, contratti di lavoro e molto più di semplici cadeau. Tutta roba vecchia, però. Nel senso che Silvio Berlusconi lo ha sempre fatto, cioè ha sempre elargito, versato e beneficiato dei suoi averi molti dei suoi e delle sue conoscenti. Così, un po’ per garbo e un po’ per magnificenza. E Giuseppe Spinelli, il ragioniere custode e gestore della cassaforte presidenziale, lo sa bene. Ed è in grado di provarlo. Può dimostrare, il contabile fedelissimo, che il Presidente non ha avuto bisogno di aspettare il 2011, il caso Ruby, il dibattimento o gli interrogatori delle ragazze che (secondo la Procura di Milano) lui avrebbe invece voluto zittire. Comprandone il silenzio o inducendole (sempre per soldi) a mentire su quel che succedeva alle sue cene. Nelle residenze di sua proprietà ai tempi di Ruby minorenne.

Insomma la Procura ha chiuso le indagini sul cosiddetto Ruby ter e adesso si prepara a chiedere un altro processo per l’ex capo de governo sotto accusa per corruzione in atti giudiziari. Così come di corruzione in atti giudiziari, oltre che di falsa testimonianza, sono accusate altre 33 persone. Molte di queste sono amiche di Berlusconi e sue avvenenti ospiti alle cene e ai dopocena di Arcore. Tante di queste signorine sono le stesse che ben prima del 2011 e del bunga bunga hanno potuto beneficiare delle elargizioni senza fondo dell’ex premier.

La difesa ha già pronta «una articolata consulenza contenente tutti i flussi di denaro e la prova dei bonifici eseguiti fin dal 2005 proprio da Berlusconi alle stesse persone finite sotto accusa». Tutto e sempre per mano del ragioniere Spinelli. Non sarebbe servita Ruby per trasformare Berlusconi in un bancomat umano che, secondo i suoi difensori «non ha corrotto nessuno ma si è comportato e ha donato come ha sempre ha fatto, sottoscrivendo bonifici a sei zeri». Opposta la posizione dei pm di Milano che invece sostengono di avere «intercettazioni e filmati (girati dagli stessi presunti corrotti)» che proverebbero «l’accordo criminale».

Il cosiddetto Ruby ter ma anche il processo di Napoli per il quale martedì 8 luglio è prevista sentenza. Qui i pm hanno chiesto 5 anni per Berlusconi. Per l’accusa avrebbe la colpa di avere fatto cadere, nel 2007, il governo guidato da Romano Prodi «comprando» i voti di alcuni senatori che passarono dal centrosinistra al centrodestra. Tra questi Sergio De Gregorio, eletto nella lista dell’Idv e poi transitato nelle fila di Forza Italia. L’accusa si basa sulle dichiarazioni dell’ex senatore De Gregorio che ha patteggiato 1 anno e 8 mesi, rivelando di avere ricevuto soldi da Berlusconi per mano del faccendiere del Valter Lavitola (per il quale sono stati chiesti 4 anni e 4 mesi). Lunedì parlerà la difesa di Berlusconi. Prima tocca a Niccolò Ghedini e poi a Michele Cerabona. Gli avvoca-tihanno depositato al Tribunale una missiva con la quale l’ex presidente del Consiglio chiede di dichiarare insindacabili le condotte al centro del processo perché coperte da immunità parlamentare.

La questione è ben spiegata dal professore Franco Coppi che ricorda l’articolo 67: «Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato». Tradotto: l’al-lora senatore Sergio De Gregorio era libero di scegliere la sua strada, le sue alleanze, il suo gruppo parlamentare di appartenenza, senza rendere conto a nessuno se non alla sua coscienza e ai suoi elettori. E per questa ragione non può essere accusato di corruzione. Ergo: nemmeno Silvio Berlusconi può essere accusato di averlo «comprato».

Infine, ma chissà se sarà finita: il caso escort a Bari. Qui Berlusconi è citato come testimone nel processo all’imprenditore suo amico, Gianpaolo Tarantini, per il presunto giro di ragazze a pagamento organizzato a Palazzo Grazioli tra il 2008 e 2009 dall’imprenditore stesso. L’allora capo del governo andrà in aula. E sceglierà la facoltà del silenzio; perché anche egli stesso è imputato in un «processo connesso». È cioè accusato di avere comprato il silenzio dell’amico Tarantini.

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Scritto da Magazine Donna il 02/07/2015 5:56

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