Da Della Valle alla Venier: Berlusconi a caccia di big

Due entità diverse, simboli differenti, profili dei protagonisti agli antipodi: politici di esperienza versus personalità affermate nelle arti e nei mestieri. La «pazza idea» di Silvio Berlusconi, annunciata giusto due giorni fa, sta lentamente prendendo forma. Giorno dopo giorno, l’ex premier si lascia scappare qualche dettaglio in più. «Sono e resto presidente di Forza Italia, Fi continua a vivere e insieme a “l’Altra Italia” e alla Lega possiamo tornare maggioranza e governare il Paese», ha garantito ieri, intervenendo adunainiziativadiAles-sandro Cattaneo.

L’idea che aveva annunciato nel corso di “Futuro comune”, l’assemblea con gli amministratori azzurri organizzata da Marcello Fiori, è quella di costruire un nuovo movimento che riesca a coinvolgere migliaia di persone, sia rappresentato da «venti campioni» e regali al centrodestra quel tot di punti in più che gli consentiranno di vincere. «I sondaggi rivelano che siamo in risalita, andiamo tutti forte, ma anche se ci rimettiamo insieme io, Salvini, la Meloni e chi ci sta, è difficile che arriviamo al 51%…», ha spiegato ad un big azzurro. «Dobbiamo riuscire a coinvolgere “l’Altra Italia”, quella che non vota, offirire una classe politica nuova», ha aggiunto.

Per scoprire chi sono gli “at-tenzionati” dal Cavaliere è sufficiente ripercorrere la sua agenda, scremare tra le personalità che godono della sua stima nei vari settori della «vita pubblica», dallo sport all’industria, dall’imprenditoria allo spettacolo. Tra i nomi di cui si è discusso ad Arcore e “buttati lì” su un foglio di carta ci sono quello del presidete del Coni Giovanni Malagò, delpresiden-te della Federazione europea di nuoto Paolo Barelli, ma sarebbe già stato contattato anche un ex calciatore famoso, stella del Milan. Nel mondo dell’imprenditoria il fondatore di Fininvest non ha che l’imbarazzo della scelta: riceve spesso ad Arcore manager e capitani d’impresa, molti sarebbero disponibili a dare una mano, anche sotto il profilo economico. Corteggiatissimo – anche pubblicamente – l’ex nemico e patron diTod’s Diego Della Valle, che avrebbe comunque deciso di scendere in politica in autunno. Anche famiglie che controllano marchi storici come Benetton e Barilla sarebbero state contattate, così come l’ex commissario della Protezione civile Guido Bertolaso, che da tempo si dedica al volontariato in Africa.

L’ “Altra Italia” coinvolgerà un ex generale delle forze armate (siparla di Franco Angioni) e ovviamente anche il mondo dello spettacolo, dove certo al Cavaliere non mancano buoni amici: Mara Venier, che l’ex premier avrebbe voluto sindaco di Venezia e mercoledì era alla festa di compleanno di Francesca Pascale, potrebbe essere della partita, così come Massimo Boldi, che ha annunciato di voler fare il sindaco di Milano. «Dobbiamo rifare quello che abbiamo fatto con Fi nel 1994», è l’indicazione che ha dato ai suoi. Altre personalità saranno coinvolte nel corso del giro perle Province che il Cavaliere farà nei prossimi mesi o “pescate” nel bacino degli amministratori, da qualche settimana diventato competenza di Fiori. Il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli, quello di Perugia Massimo Romizi, quello di Cosenza Mario Occhiuto, il presidente della Provincia di Vercelli Carlo Riva Vercellotti e il vicepresidente dell’Anci Roberto Pella sono già stati coinvolti, per dire. «Dovete chiedere il voto per qualcosa che è la “casa della speranza”, dove non ci sono professionisti della politica», ha ripetuto ieri nel corso della telefonata alla con venti ondi Ameglia. Il programma del “nuovo” movimento è «la rivoluzione liberale del 1994», il Cavaliere ci metterà la faccia e l’esperienza.

«Le tasse sulla casa le abrogammo noi nel 2008. Oggi ho sentito Renzi fare una delle solite promesse: un taglio di 45 miliardi di tasse. C’è qualcuno che ci crede?», ha aggiunto – polemico -. La frase che seguiva ha il sapore di una sfida: «Noi, lo dico ora, siamo pronti a votare quei provve -dimenti se venissero presentati perchè non siamo come la sinistra del tanto peggio tanto meglio. Vedremo». Oltre alla “copiatura” sull’Imu, il leader di Fi e promotore dell’ “Altra Italia”, ieriha incassato un altro piccolo successo: il premier ha chiesto una mano a «tutti ipartiti» e annunciato un tavolo comune per «la sicurezza nazionale», cioè quello che Fi gli aveva suggerito di fare già a maggio. E se l’ex premier invece di volare in Sardegna per le vacanze dice di «passare i weekend a preparare la difesa nei processi, che ad oggi sono stati 75», restano le tensioni dentro Fi. La tesoriera di Fi Maria Rosaria Rossi è al mare a Santa Severa e non commenta le indiscrezioni seguite alla sua mancata partecipazione alla festa della compagna dell’ex premier e pure Giovanni Toti smorza le polemiche dicendo che «si trattava di una festa e non di un congresso», mentre Maurizio Gasparri fa il pompiere, smentendo la chiusura del partito: «Il progetto di Berlusconi non affossa Fi, ma è un motore aggiuntivo che può essere utilizzato per dare forza al centrodestra».

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Scritto da Magazine Donna il 19/07/2015 6:40

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