De Luca galletto di Campania In giunta sei donne su otto

Sei su otto sono donne: la «valanga» rosa all’ombra del Vesuvio, la definisce il governatore Vincenzo De Luca, un gineceo per lui che, legge Severino o no, ieri ha varato la giunta, quasi tutta al femminile, della Regione Campania. Fanno eccezione il vicepresidente, il fido avvocato e deputato Pd Fulvio Bonavitacola, che ha battuto il favorito Raimondo Pasquino e ha ottenuto le deleghe all’Urbanistica e all’Ambiente, e il neo titolare delle Attività Produttive, il dem Amedeo Lepore, già assessore al Comune di Napoli con Rosa Russo Iervolino e ora docente alla Luiss di Roma. Sa-ràBonavitacola, se De Luca dovesse essere sospeso per effetto della Severino, a guidare la Campania, ma dovrà dimettersi da Montecitorio come hanno fatto notare vari esponenti di Forza Italia, da Russo a Sarro, che hanno puntato il dito contro «l’incompatibilità» del parlamentare.

Conclude il gruppo delle «quote azzurre» il governatore stesso, che ha tenuto per sé deleghe di peso quali Cultura, Agricoltura, Trasporti nonché la commissariata Sanità: dossier scottanti, al punto da fare gridare l’opposizione al «De Luca asso pigliatutto» e pure nella maggioranza mugugnano. Il resto della squadra, infatti, è composto da signore quasi tutte provenienti dal mondo accademico e non  dai partiti. Tradotto: più tecniche che politiche.

A Lidia D’Alessio, professore di economia aziendale a Cagliari, è andato l’assessorato al Bilancio. Valeria Fascione, direttore marketing strategico della Fondazione Idis – Città della Scienza, si occuperà di Internazionalizzazione, mentre Lucia Fortini, che insegna Metodologia e tecniche del servizio sociale all’Università Federico II di Napoli, è stata scelta per la Scuola e il sociale. E a Chiara Marciani, esperta in programmazione e controllo di fondi, vanno Lavoro e Formazione, mentre a Serena Angioli, dirigente dell’area programmi dell’Agenzia nazionale per i Giovani, è toccata la delega ai Fondi europei e a Sonia Palmeri, che si è sempre occupata di processi relativi al personale, le Risorse Umane.

De Luca ha poi nominato quattro consiglieri del presidente: Francesco Caruso per i rapporti internazionali, Paolo De Ioanna per i rapporti con le amministrazioni centrali, Sebastiano Maffettone perl’organizzazione culturale e Mario Mustilliper le Finanze.

«Chiariremo solo una volta, alla prima seduta del consiglio, il quadro della situazione», ha detto De Luca. «Siamo aperti alla società civile e al dialogo. Il mio compito», ha aggiunto, «è risolvere i problemi, costi quel costi». Ma i grillini annunciano nuove azioni legali.

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Scritto da Magazine Donna il 07/07/2015 5:56

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