Depilazione inguinale offre maggiore igiene? No, anzi. Parola della ginecologa Tami Rowen

Depilazione-totale-con-ceretta-una-nuova-moda-davvero-rischiosa-e-diffusa-anche-tra-le-non-giovanissimePerché si ci depila anche nelle parti intime? Uno studio americano dimostra che lo si fa maggiormente per maggiore igiene. Si scoprirà invece che la depilazione inguinale, igienica non lo è affatto, anzi è molto rischiosa.

A dirlo è uno studio pubblicato su JAMA Dermatology, riportato sul Corriere della Sera e condotto da un team di ricercatori coordinato dalla ginecologa Tami S. Rowen dell’università di San Francisco che ha intervistato oltre tremila donne e dalle loro risposte ha scoperto che ben il 62 per cento ha provato la depilazione integrale almeno una volta.

Secondo quanto scoperto dalla Rowen il motivo principale della depilazione inguinale totale o quasi totale non è legato alle prestazioni sessuali o a fattori erotici ma perché vogliono sentirsi maggiormente pulite e ordinate.

“Molte pensano che sia più igienico eliminare tutti i peli e lo fanno non soltanto in vista di occasioni specifiche come una vacanza al mare, ma anche prima di andare dal ginecologo – spiega Rowen -. Qualsiasi situazione che porti la donna a esporre l’area genitale, quindi, favorisce il ricorso al rasoio: anche se si trovano in una situazione per così dire asettica, le donne sono molto consapevoli dell’aspetto della propria area genitale e associano l’assenza di peli a pulizia e ordine“.

In realtà si apprende che è proprio il contrario: la depilazione, togliendo via i peli pubici, toglie via una valida protezione per la pelle che in quella zona è più sensibile; elimina le ideali  condizioni di umidità che i peli pubici garantiscono impedendo il proliferare di lieviti e funghi; toglie la difesa nei confronti dei germi esterni perché i peli pubici normalmente li intrappolano evitando che entrino nella vagina.

La depilazione integrale comporta anche rischi legati al semplice uso del rasoio, dei prodotti per la depilazione e cerette varie: secondo quanto pubblicato sulla rivista Urology dal 2002 al 2010 è aumentato del 3% il numero di ricoveri in pronto soccorso per traumi genitourinari. Rasoi usati male possono provocare follicoliti e lacerazioni. Inoltre si segnalano reazioni allergiche alle sostanze irritanti contenute nei prodotti per la depilazione, dalle cerette alle creme depilatorie o per i rasoi.

Tami S. Rowen è  un ostetrica e ginecologa, specializzata nella fornitura di assistenza per le donne con problemi di salute sessuale, disabilità, cancro e malattie croniche. Ha svolto attività di ricerca e progetti di pianificazione familiare in cliniche in Mozambico, Angola e il Nord America, così come diversi studi nazionali e internazionali sulla salute sessuale delle donne.  Inoltre, ha studiato la nascita naturale in Bangladesh e in Guatemala. Durante uno stage di ostetricia e ginecologia al San Francisco General Hospital, Rowen ha ricevuto il prestigioso sfgh Giulio R. Krevans Award for Clinical Excellence. Il premio riconosce l’eccellenza nella cura del paziente, competenza clinica, condotta professionale e compassione per i pazienti. Rowen è docente presso UCSF, Università della California di San Francisco.

Brutta notizie per le donne solite fare la depilazione totale delle parti intime ovvero la cosiddetta brasiliana che sembra essere sbarcata in Italia anni fa complici il telefilm com’è Sex and the City dove tale stile è d’obbligo.Stando a quanto emerso da una ricerca sembra che il 62% delle donne procede alla ceretta integrale e dunque togliendo tutti i peli delle parti intime ma i ricercatori sostengono che questa non sia proprio una tecnica da utilizzare visto che la pulizia totale dei peli pubici lascia le parti intime non protette da possibili malattie e dalla proliferazione dei batteri. Non è di certo una novità che l’aria genitale e propensa a funghi e batteri, ma soltanto recentemente si è ritenuto che i peli siano considerati fondamentali perché bloccano proprio la proliferazione di lividi mantenendo adeguate le condizioni di umidità delle zone intime.

Prendiamo in considerazione una ricerca pubblicata da Urology, la quale ha dimostrato come nell’arco di tempo che va dal 2002 al 2010 le problematiche dovute alla depilazione intima sono aumentate di circa il 3%; purtroppo è anche emerso che creme depilatorie ceretta contengono delle sostanze irritanti che possono produrre delle vere e proprie patologie tra le quali follicoliti lacerazioni reazioni allergiche e ascessi, tutti i fastidi che risultano essere più frequenti nelle donne che ricorrono alla depilazione integrale. Bisogna anche ammettere che molti incidenti depilatori sono anche attribuiti a rasoio utilizzati in malo modo i quali sono considerati responsabili gli inconvenienti. Il 62 per cento delle oltre tremila donne intervistate da Tami S. Rowen, ginecologa dell’università di San Francisco, ha ammesso di aver provato la depilazione integrale almeno una volta.Questa pratica sembra essere particolarmente utilizzata da donne giovani ed istruite oltre che fra le single e le più attive sessualmente al contrario di quanto si potrebbe pensare la depilazione totale non viene scelta per migliorare il sesso i dedicarsi a pratiche particolari .

Molte pensano che sia più igienico eliminare tutti i peli e lo fanno non soltanto in vista di occasioni specifiche come una vacanza al mare, ma anche prima di andare dal ginecologo. Qualsiasi situazione che porti la donna a esporre l’area genitale, quindi, favorisce il ricorso al rasoio: anche se si trovano in una situazione per così dire asettica, le donne sono molto consapevoli dell’aspetto della propria area genitale e associano l’assenza di peli a pulizia e ordine”, ha dichiarato Tami S.Rowen ginecologa dell’Università di San Francisco, che tra l’altro ha ammesso di aver provato almeno una volta la depilazione integrale. Sarebbe dunque il caso, stando a quanto emerso dalle dichiarazioni della dottoressa, di evitare la depilazione totale, anche perchè come spiega la dottoressa Rowen, si tratta di una tendenza che deriva da un’immagine del corpo femminile irreale.

I rischi della depilazione totale

Peccato sia vero esattamente il contrario: i peli pubici sono una sorta di “cuscino protettivo” per la pelle sensibile della zona, mantengono adeguate condizioni di umidità impedendo il proliferare di lieviti e funghi e sono un elemento di difesa nei confronti dei germi esterni perché li “intrappolano” impedendo che entrino in vagina, tanto che non a caso le ragazzine in età prepuberale sono più a rischio di irritazioni. Inoltre, una ricerca pubblicata su Urology ha dimostrato che nell’arco di poco meno di dieci anni, dal 2002 al 2010, il numero di “incidenti” correlati alla depilazione intima è molto aumentato e oggi circa il 3 per cento delle visite in pronto soccorso per traumi genitourinari deriva dal desiderio di togliere tutti i peli dalla zona: i rasoi usati malamente sono i principali responsabili e benché non ci sia ancora la certezza che le micro-abrasioni connesse alla depilazione possano facilitare le infezioni sessualmente trasmesse, come alcuni medici temono, è un dato di fatto che la pratica possa provocare follicoliti, piccoli ascessi, lacerazioni e perfino reazioni allergiche alle sostanze irritanti contenute nei prodotti per la depilazione, dalle cerette alle creme depilatorie o per i rasoi. Meglio evitarlo, quindi, depilandosi quel tanto che basta per mettere il costume senza imbarazzi ma sottraendosi a una moda che, secondo Rowen, «deriva da un’immagine del corpo femminile irreale: un’ideale tipo bambola Barbie che i media propongono troppo spesso».

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Scritto da Magazine Donna il 13/07/2016 8:06

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