Dieta a rischio con lo stress: fa perdere l’autocontrollo

Basta uno stress anche non eccessivo per far perdere l’autocontrollo e mandare a monte la buona intenzione di evitare di consolarsi con cibi gustosi ma poco salutari, e con lei la dieta. A svelarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Neuron da un gruppo di ricercatori guida da Silvia Maier, esperta dell’Università di Zurigo (Svizzera), che grazie alla risonanza magnetica hanno visualizzato in che modo lo stress può alterare il funzionamento del cervello finendo per far preferire il comfort food a snack più salutari che aiutano a mantenere la linea.

Lo stimolo stressante cui sono stati sottoposti i partecipanti è davvero di poco conto. A metà degli individui coinvolti nello studio è stato infatti semplicemente chiesto di tenere le mani immerse per 3 minuti in acqua e ghiaccio. Tutti sono stati selezionati per partecipare alla ricerca in base al fatto che stavano cercando di seguire un’alimentazione salutare, e a tutti sono stati offerti due diversi snack, uno più sano rispetto all’altro. Nonostante la buona intenzione di garantirsi uno stile di vita a prova di medico, coloro cui era stato chiesto di tenere le mani al freddo hanno finito per consolarsi con l’opzione meno sana.

A livello cerebrale questa perdita di autocontrollo è risultata associata a variazioni nei collegamenti tra diverse aree, fra cui amigdala, striato, la corteccia prefrontale dorso laterale e quella ventromediale. “Le capacità di autocontrollo sono sensibili a perturbazioni in diversi punti di questo network – spiega Maier – e un autocontrollo ottimale richiede un preciso equilibrio fra gli stimoli che provengono da più regioni del cervello”. Uno degli aspetti più interessanti è però il fatto che basta uno stress non eccessivo, di quelli – sottolinea Todd Hare, responsabile della ricerca – “più comuni rispetto ad eventi estremi”, per far perdere l’autocontrollo, che quindi è in pericolo molto più spesso di quanto si potrebbe immaginare.

“Una strada interessante per ricerche future sarebbe capire se alcuni dei fattori che proteggono dai cambiamenti strutturali nel cervello indotti da uno stress grave, come l’esercizio e il supporto sociale, possano anche tamponare gli effetti di uno stress moderato sui processi decisionali ”, suggerisce Hare. Resta però anche da capire perché l’effetto dello stress è risultato molto variabile da un individuo all’altro. Il vero segreto dell’autocontrollo, insomma, è ancora tutto da scoprire.

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Scritto da Magazine Donna il 11/08/2015 23:00

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