Egitto, altre camere dietro la tomba di Tutankhamon, sulle tracce di Nefertiti

Un camera segreta dietro la tomba di Tutankhamon. Dopo mesi di lavori, sopralluoghi e polemiche e numerose anticipazioni, i risultati preliminari degli esami effettuati con l’uso di georadar nella camera sepolcrale del giovane faraone, morto ad appena 19 anni, hanno dimostrato che «dietro i muri nord e ovest si celano al 90% delle scoperte archeologiche». Scoperte che se fossero confermate al 100% potrebbero, ma il condizionale è d’obbligo, anche suffragare l’ipotesi dell’egittologo britannico Nicholas Reeves convinto che la stanza del sarcofago di Tut contenga passaggi per delle camere nascoste, tra cui quella che ritiene essere la tomba della regina Nefertiti.
Ad affermalo è stato oggi a Luxor il ministro delle Antichità Mahmoud el Damati aggiungendo che i dati saranno studiati nei prossimi mesi in Giappone e poi si deciderà il da farsi. «In precedenza avevamo affermato che c’era una probabilità del 60% che qualcosa si nascondesse dietro le mura. Ma ora, dopo la lettura iniziale delle scansioni, ne siamo convinti al 90%», ha precisato. La teoria di Reeves – che ha sollevato non poche polemiche tra gli studiosi dell’Antico Egitto – è che Re Tut sia stato sepolto in tutta fretta in una tomba non costruita apposta per lui.

 Il luogo prescelto sarebbe stato appunto una camera mortuaria nella Valle dei Re, proprio accanto alla tomba di Nefertiti, che ancora non è stata trovata. Si ritiene che la regina, che visse nel XIV secolo A.C. – immortalata nel celebre busto conservato a Berlino – ricordata per aver compiuto insieme al marito Akhenaton la rivoluzione monoteista in Egitto, fosse la madre di Tutankhamon. Le affascinanti intuizioni di Reeves sulla tomba del celebre Faraone, esplorata insieme a al Damaty ed altri esperti nei mesi scorsi, erano partite dopo la scoperta di alcune crepe quasi invisibili sugli intonaci dipinti della stanza analizzando alcune scansioni digitali ad alta risoluzione dei muri interni.

Secondo lo studioso tali crepe potevano essere la prova che dietro i muri nord e ovest si nascondessero due stanze, e una di queste potesse essere la tomba di Nefertiti. A suffragare la sua tesi anche la presenza di affreschi nel muro nord che raffigurano il re Ay che apre la bocca di Tutankhamon, ma che secondo Reeves rivelerebbero invece i tratti di Nefertiti. Da tempo inoltre gli esperti si sono interrogati su quanto modesta fosse la camera funeraria di Tutankhamon: anzi avrebbe le stesse dimensioni di una anticamera e per l’archeologo britannico non sarebbe che una aggiunta fatta rispetto alla tomba più grande, quella che per l’appunto ospiterebbe la bellissima regina.

Molti archeologi si sono mostrati piuttosto scettici sulle sue ipotesi e hanno affermato che, in caso ci siano, le camere ammesse potrebbero contenere i corpi di altri familiari del re. Ma se la teoria di Reeves fosse confermata potrebbe portare a una delle più grandi scoperte archeologiche del XXI secolo.

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Scritto da Magazine Donna il 29/11/2015 6:37

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