Esplode bombola in un palazzo: un morto e 6 feriti

Uno scenario di guerra, quello che si è presentato ai tarantini in una rovente mattina di luglio, di quelle che bisognerebbe trascorrere al mare. Alle 8 di ieri, probabilmente per una perdita di gas, un’esplosione al piano terra di uno stabile in via Vincenzo Pupino in pieno borgo umbertino del capoluogo ionico, ha fatto crollare il solaio. La responsabilità del Gpl nell’esplosione è ben più che un’ipotesi, essendo state trovate ben otto bombole tra i detriti.

Una mamma e una bambina tarantine (residenti al piano superiore rispetto a quello dov’è avvenuta la deflagrazione) sono riuscite a cavarsela senza troppi danni. Ma un cingalese di 59 anni, Ratnasirs Yogamage, nel tentativo di fuggire ha perso la vita nel crollo. Cingalesi anche al-triquattro feritidicui due gravi. Uno – con traumi da scoppio agli arti inferiori – è nel nosocomio tarantino Santissima Annunziata, un altro è ricoverato al Centro grandi ustionati dell’ospedale Antonio Perrino di Brindisi. Quest’ultimo ha riportato «ustioni maggiori, che hanno compreso anche al volto» spiega il direttore del 118 diTaranto, Mario Balza-nelli. Il corpo della vittima è stato ritrovato dopo quattro ore di disperate ricerche dai Vigili del fuoco, sepolto sotto i calcinacci.

I soccorsi sono stati drammatici anche perché circolava nelle prime ore l’ipotesi, poi fortunatamente rivelatasi infondata, della presenza di un bambino, dato per disperso. Testimoni raccontano di un boato seguito dallo spargersi di nebbia – calce e pietra in sospensione nell’aria – quella che tutti ricordano nei video del disastro delle Twin Towers. Il 118 ha allestito prontamente un posto di primo soccorso, altri occupanti i piani superiori dello stabile non dotato di ascensore e con l’ingresso ostruito dalle macerie sono stati messi in salvo dalle autoscale dei pompieri. Questi prudenzialmente hanno evacuato gli edifici adiacenti, interdetto la zona al traffico e interrotto la fornitura di energia elettrica in zona. La Procura di Taranto ha immediatamente aperto un’inchiesta d’ufficio sull’incidente. L’esplosione è avvenuta in un appartamento abitato da cingalesi. Il primo cittadino Ippazio Stefano ed il Procuratore di Taranto Franco Sebastio hanno voluto personalmente constatare l’entità del disastro, giungendo sul posto dopo qualche ora. I vigili del Fuoco (che contano anche un collega intossicato) rassicurano sul fatto che il corpo di fab -brica non corre rischio di crollo. Dopo Barletta, Taranto. Le bombole di gas uccidono ancora, stavolta è un anziano asiatico a morire, lui che aveva scelto l’Italia per vivere.

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Scritto da Magazine Donna il 08/07/2015 7:25

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