Facebook ancora down: ecco quanto perde ogni volta

Accolto come un episodio sporadico (legato a malfunzionamenti di Open Graph, Api o quant’altro) durante la scorsa settimana, il tilt che ha coinvolto Facebook portando il social network a diventare irraggiungibile si è ripetuto nella giornata di ieri.
Il nuovo crash accusato da Facebook introno alle ore 21 di ieri ha avuto uno sviluppo ormai “classico”: prima un rallentamento, poi serie difficoltà a condividere contenuti, quindi la vera e propria impossibilità di accedere al social.
Problemi risolti intorno alle 22, come riportano diversi quotidiani.
Anche la dicitura è ormai quella conosciuta: “Scusate, qualcosa è andato storto. Ci stiamo lavorando e lo ripareremo appena possibile”.
Su Twitter, il diretto concorrente, l’hashtag più condiviso è #Facebookdown. Proprio come accaduto nelle passate edizioni del black out facebookiano.
Intanto c’è chi riflette sulla dipendenza da social che in simili occasioni si manifesta in tutta la sua potenza. La domanda è tanto naturale quanto impietosa: ma come si viveva quando Facebook semplicemente non esisteva?
Una cosa è certa, il danno maggiore è proprio per il social creato da Mark Zuckerberg. Niente Facebook, niente pubblicità; niente pubblicità, niente introiti. Per ogni minuto di #FacebookDown, sono decine di migliaia di dollari di ricavi pubblicitari in meno.
Difficile quantificare la cifra esatta, ma considerando che i ricavi pubblicitari nel secondo trimestre del 2015 si sono avvicinati ai 4 miliardi di dollari, calcolatrice alla mano, ogni minuto di malfunzionamento del social costa alla società poco meno di 30.000 dollari in termini di ricavi persi…
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Scritto da Magazine Donna il 30/09/2015 16:02

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