Fenomeno obesità: cibo e psiche nella vita quotidiana

Fenomeno Obesità-L’Obesità è un Fenomeno in continuo aumento, ma dietro a questo spesso ci sono cause Psicologiche.

Basta guardarsi intorno, entrare in una scuola o fare un giro per fast food e ristoranti, per rendersi conto che il nostro Paese sta ingrassando.
E’ infatti ormai noto che negli ultimi decenni, complici modelli di massa fuorvianti e modificazioni nello stile e nel tenore di vita, si sia evidenziata una proliferazione di comportamenti e convinzioni errati nell’ambito dell’alimentazione, generando due fenomeni paralleli: Il dilagare dei Disturbi del Comportamento Alimentare da un lato e l’incremento dei Tassi di Obesità e sovrappeso dall’altro.

Mangiare e nutrirsi ormai non sono più sinonimi, la maggior parte di noi, infatti, non è in grado di capire se ha davvero fame o quando arriva il senso di sazietà.
Nei supermercati centinaia di prodotti cercano di carpire la nostra attenzione, colori, profumi, ricordi di spot pubblicitari ci invitano, ci confondono e nel carrello, finisce sempre quel che sarebbe meglio evitare.

Ma l’obesità non è solo il prodotto dell’opulenza e del benessere né il mero risultato della crisi economica che ci porta ad acquistare cibi meno costosi, ma anche meno salutari; l’obesità è una patologia seria che lascia trapelare un profondo disagio psicologico e che prevede un elevato costo sociale ed emotivo per chi ne soffre.

I mangiatori compulsivi, non conoscono il piacere della buona tavola, per loro mangiare equivale a riempirsi, ingurgitando in poco tempo una quantità di cibo nettamente superiore al proprio fabbisogno.
La maggiorparte lo fa in solitudine, talvolta svegliandosi di notte, premeditando l’abbuffata o in preda ad un raptus inarginabile.

Il senso di colpa, il disprezzo ed il disgusto per se stessi non tardano ad arrivare, mettendo in moto un circolo vizioso dal quale è faticoso svincolarsi.

Il cibo viene usato come una momentanea compensazione, come una sorta di sedativo emotivo, per placare intensi stati d’ansia o per alleviare i vissuti depressivi.

A sua volta, la percezione di un corpo informe, difficile da gestire e da esibire, non fa che esacerbare i sentimenti negativi e demolire l’autostima, spingendo questi soggetti a mettere in atto il meccanismo difensivo che meglio conoscono:continuare a mangiare.

D’altronde anche nel nostro vivere comune il cibo rappresenta una gratificazione, una ricompensa, una passione, vanno infatti posti dei confini tra il cibo che ci fa star bene e quello di cui abbiamo bisogno per non sentire altro.

La maggior parte di loro, ha fame d’amore, ma non possiede le parole per dirlo. In questi casi, intraprendere diete ipocaloriche fini a se stesse, a poco serve, se non a perdere qualche chilo nel qui ed ora, che sarà velocemente recuperato subito dopo.
E’ ovvio che l’obesità è una patologia multifattoriale e come tale va affrontata e curata, da ogni punto di vista, in primis tentando di scardinare dal profondo la condotta patologica, aiutando i pazienti a trovare strategie alternative per far fronte a carenze e difficoltà.

Letture consigliate:

Cuore di ciccia-Susanna Tamaro
Il peso irragionevole-Martina Biglia
Il peso di esser stata pesante-Sabina Ricca
Una vita da obeso. Gioie, dolori e istruzioni per l’uso – Roberto Piga e Andrea Perruccio

Film consigliati:
Amore a prima svista
A mia sorella!
Precious
Le nozze di Muriel

Scritto da Dottoressa Eleonora Di Marco il 06/05/2013 21:03

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