Fermati altri due immigrati-stupratori Cosa ci fanno qui?

di Alessia Pedrielli – Ha avvicinato una ragazzina per strada e l’ha assalita palpeggiandola brutalmente, come fosse roba sua. Lui è sbarcato a Lampedusa lo scorso maggio: da allora vive da mantenuto, nullafacente e senza una identità. Gironzolava per far passare il tempo in attesa di un permesso da profugo, di cui probabilmente non ha alcun ha diritto. Per spezzare la noia, ha pensato bene di aggredire la 17enne. Cosa ci fa in Italia? Nulla, come gli altri. È pericoloso, ma di lui, dopo tre mesi, non si sa molto altro: ha un’età presunta di 22 anni e proviene dal Mali, questo ha raccontato. Foto segnalato al suo arrivo è stato spedito al Nord a spese nostre, in carico di qualche comunità, e lì è rimasto fino a ieri. Nessun controllo, nessuna domanda, nessun dovere: la sua storia, con ovvio tragico epilogo, è l’emblema del lassismo raggiunto sulla questione profughi.
IN RIVIERA
Un caso, direbbe la sinistra. Uno spauracchio da agitare contro l’accoglienza. Invece no. Il malese, arrestato nel padovano, non è solo. A fargli compagnia anche un senegalese fermato ieri con l’accusa di aver violentato, a Rimini, il 15 agosto, una giovane incontrata sul lungomare. Lui, Seck Massow, è disoccupato e ha precedenti per resistenza, ubriachezza e minaccia. Anche in questo caso viene da chiedersi: cosa ci fa in Italia? E poi c’è anche il marocchino 39enne che, sempre a Ferragosto, in riviera, avrebbe tentato un’altra violenza. Casi diversi ma accomunati, tutti, da una visione distorta della donna, che se è sola può essere preda degli istinti più brutali, e dall’idea dell’impunità assoluta. La prova? Le violenze si sono consumate all’aperto, in luoghi frequentati se non addirittura di giorno. Come se fosse normale. La ragazzina di Padova passaggiava nelle vie vicino a casa, posti che riteneva sicuri, le due giovani assalite in riviera si erano allontanate di qualche passo dalle feste a cui stavano partecipando.
«Papa Francesco chiede misericordia per i migranti e accoglienza per i forestieri. Intanto la Polizia ha appena arrestato il presunto stupratore di una ragazza italiana di vent’anni. Ancora una volta è un migrante, è un forestiero… Per lui nessuna misericordia. Amen», ha scritto il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, su Facebook, in relazione all’episodio di Rimini.
LE REAZIONI
«Uno delle migliaia di fantasmi senza volto né identità che girano liberamente. Purtroppo eravamo stati facili profeti nel lanciare, un forte segnale d’allarme rispetto alla possibilità che, nel caos che regna sovrano, si verificassero reati rivoltanti come questo», aggiunge il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commentando l’episodio di Padova, «siamo di fronte alla prova inconfutabile della disfatta organizzativa di un Governo privo di autorevolezza internazionale e incapace di gestire la situazione anche a livello interno, al punto che può servire anche un anno per decidere chi è profugo e chi no».
«Spero che la gente si renda conto di avere clandestini che girano per le strade senza controllo. Non sappiamo chi sono, che precedenti hanno. È vergognoso che girino per la città come cittadini normali: non lo sono», ha tuonato, invece, il sindaco di Venezia Massimo Bitonci.
Ma per una Lega che si indigna, il resto della politica tace. Il Partito democratico, la sinistra? Non pervenuti. Se non per lodare l’operato delle forze dell’ordine, come se il problema finisse lì, o fosse di qualcun altro.

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Scritto da Magazine Donna il 21/08/2015 8:18

Comments

  1. Davvero un bell’esempio, il suo articolo. Eppure immagino che lei sappia alcune cose (se non le sapesse dovrebbe astenersi dall’argomento, oppure potrebbe dare un’occhiata al sito ISTAT). Primo: più o meno il 63% degli stupri è “commesso da un partner attuale o precedente”, non da tizi di passaggio, italiani o no. Secondo: la maggior parte delle violenze sessuali commesse da stranieri si verifica all’interno del circuito del traffico di esseri umani (tipicamente, si esercita contro donne “importate” a forza o con l’inganno per costringerle a prostituirsi). La violenza contro le donne “normali”, in strada o in casa, è commessa nella stragrande maggioranza dei casi da italiani (in questo caso la fonte è il Ministero della Giustizia, non è difficile informarsi).
    Ma lasciamo stare i dati, probabilmente lei li considera noiosi e superflui (che cos’è una statistica a confronto con un bel tweet di Salvini?). Il suo articolo contiene altri errori, che vanno da grave al ridicolo.
    Cominciamo dal ridicolo: i “malesi” vivono in Malesia, nel Mali ci sono i “maliani”.
    Trascuro la sua pretesa di sapere (in base a che?) se il maliano in questione avesse o no i requisiti per ottenere asilo o protezione umanitaria/sussidiaria, mi limito a osservare che non esiste in alcuna parte al mondo qualcosa che si chiami “permesso da profugo”. S’informi. E già che ci siamo le do una notizia: non esistono richiedenti asilo “senza un’identità”: non si può fare richiesta (asilo o protezione sussidiaria che sia) senza identificarsi e farsi identificare. S’informi. Se poi avesse la pazienza di andarsi a leggere le procedure per il riconoscimento dell’asilo (o protezione) forse scoprirebbe che di domande ce ne sono molte (e vengono fatte e le risposte controllate) e così di doveri. Mentre il “mantenimento” assomma a 2,5 euro/giorno dati a persone a cui è proibito (proibito, per legge, in tutta Europa, in Canada e in Australia) lavorare anche se vorrebbero (e molti lo vogliono e molti finiscono per lavorare in nero per datori di lavoro italianissimi ben contenti di sfruttarli). Per sua informazione, alle stesse persone la rigidissima Germania riconosce (sentenza della loro Corte Costituzionale) esattamente lo stesso livello minimo di sussidio garantito ai disoccupati tedeschi (374 euro/mese), l’altrettanto duro Regno Unito, al minimo, 5 sterline (7 euro) al giorno.
    Insomma (potrei continuare, ma diventerei davvero noioso e temo che sarebbe comunque inutile, non ho fiducia nella sua disponibilità a capire) se dal suo “pezzo” togliamo tutto ciò che è falso, sbagliato o indimostrabile… restano le opinioni di Salvini e Buonanno. E la sua domanda, che è la cosa più sbagliata di tutte: non si tratta di chiedere che cosa ci facciano “qui” gli immigrati, si tratta di chiedersi (ma forse a lei non interessa) quale “visione distorta della donna” alimenti la violenza di tanti uomini indipendentemente dalla loro nazionalità, religione, cultura: perché gli stupratori, in questo Paese, sono quasi sempre italiani, cattolici e in possesso di un diploma di scuola superiore.
    S’informi.

    1. Peggio di Goebbels, propaganda sinistrorsa della peggior specie. Certe idiozie raccontale a pensionati e analfabeti che continuano a votarvi, anzi no, è vero, in questa democrazia simil nordcoreana non si vota, si paga e si subisce.
      Taci va e pensa a come fare il percorso inverso dei vostri amici immigrati quando la gente avrà raggiunto il punto di non sopportazione e verrà a cercarvi a casa uno per uno.
      Se sei un uomo, e dubito, ti auguro che tua sorella riceva lo stesso trattamento, se sei donna sicuramente lo riceverai già con sommo gradimento.

  2. Senti Luciano En credo che tu e tutti i sinistroidi come te dovrebbero nascondersi, scommetto che non ci credi neanche tu a quelle puttanate che hai detto. Basta guardare dove hanno governato nel mondo e attualmente dove governano le sinistre per renderci conto a che livelli sono.Credo che non ci sia più nulla da aggiungere. Cari (neanche un po’) vogliate più bene all’ Italia.

  3. Quindi la colpa è della sinistra mentre la destra autrice di leggi speciali che ha permesso tutto ciò non ne parliamo? Popolino itagliota lobotomizzato

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