Galatina, sala operatoria senza luce costretti ad operare con la torcia dello smartphone

Quello che possiamo raccontare, solo in Italia e nei paesi del terzo mondo può succedere, all’ospedale di Galatina i chirurghi hanno operato pazienti facendo luce con degli smartphone.

Fortunatamente, il caso ha creato molte perplessità, e così il ministro della sanità, ha inviato degli ispettori a Santa Caterina Novella una struttura di eccellenza che si trova legge, ispettori dovranno verificare la situazione e fare una relazione con tutte le informazioni necessarie.

La lampada usata nelle sale operatorie si chiama scialitica, questo tipo di lampada è molto importante per il chirurgo che sta effettuando l’operazione perché è stata progettata per non creare nessun tipo di ombra paziente, purtroppo in questo ospedale la lampada va molto spesso intinte è una cosa che si ripete da quattro anni, quindi, non avendo nessun altro tipo di illuminazione, i medici chirurghi sono costretti ad operare facendo luce con la torcia dello smartphone.

A segnare questa situazione inverosimile, sono stati gli stessi medici chirurghi che 1000 segnalazioni, finalmente hanno avuto risposta dalla Asl di Lecce, la quale ha autorizzato l’acquisto di una nuova lampada che dovrebbe essere frutto disponibile nelle prime settimane di settembre.

“La sicurezza delle sale operatorie è un argomento particolarmente a cuore della direzione e ai primi di agosto ho disposto una verifica straordinaria di tutte le sale operatorie dell’Azienda (oltre 40), alle cui prime risultanze abbiamo già dato seguito con gli interventi risolutivi qualunque fosse l’importo economico. La stessa sostituzione della lampada fissa in questione è stata recentemente da noi autorizzata nello stesso momento in cui ci è stata segnalata la criticità. Quello che invece mi preoccupa e su cui ho chiesto una inchiesta rapida è la presenza di telefonini in sala operatoria ma soprattutto la riportata consuetudine di condurre interventi chirurgici con la luce dei cellulari, tanto più che l’ospedale dispone di altre due sale sottoutilizzate. Legge e deontologia professionale esigono che l’intervento chirurgico neanche inizi se qualunque operatore ravvisi o sospetti che il paziente non sia in sicurezza, anche contro i rapporti ufficiali. Andremo a fondo ma vorrei sperare che si sia trattato di una irresponsabile provocazione. Nelle ultime ore è stato avviato un confronto diretto con il personale di sala operatoria. Gli interessati hanno escluso la prassi bizzarra e pericolosa del telefonino utilizzato in sala come fonte di luce” ha dichiarato Giovanni Gorgoni, direttore generale della Asl Lecce.

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Scritto da Magazine Donna il 24/08/2015 19:48

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