Gay si toglie la vita: “Vittima di bullismo, anche il fratello l’aveva accoltellato”

Una desolante storia di angherie e violenze ai danni di un omosessuale si è trasformata in tragedia. Siamo in Puglia, a Cerignola. Antonio Intellicato, “Tonino” per gli amici, un omosessuale con alle spalle una crudele storia di emarginazione e di bullismo omofobico, si è tolto la vita. Era rimasto invalido in una delle due occasioni in cui aveva tentato la strada del suicidio. La sua omosessualità non era mai stata accettata dalla famiglia. Spesso era anche vittima di episodi di bullismo. Fu persino accoltellato da suo fratello minore nell’estate del 2011. A trovare il corpo dell’uomo sono stati i sanitari del 118.

Ivan Scalfarotto, il sottosegretario alle Riforme del Governo Renzi, che sta portando avanti uno sciopero della fame proprio in questi giorni per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’assenza nel nostro Paese di norme a riconoscimento e tutela dei diritti dei gay, commenta così: “Ancora più intollerabile è che questo avvenga in un mondo alla rovescia, dove le vittime sono dimenticate nel silenzio e nell’oscurità e le colpe e i colpevoli agiscono con la protervia di chi si sente protetto, blandito, silenziosamente incoraggiato.”^A34919940709A1DB29EA6773B744DDED7B8C1E468A34B5804B^pimgpsh_thumbnail_win_distr-2

“Non è forse un mondo alla rovescia – si chiede Scalfarotto – un mondo dove si insabbia la legge contro l’omofobia, dove si attacca il lavoro dell’UNAR contro la discriminazione, dove in un’aula parlamentare si urla che insegnare inclusione e rispetto significa mettere le mani sui bambini e dove il sindaco appena eletto di una città patrimonio del mondo come Venezia mette all’indice 49 libri di favole per l’infanzia?”.

Il parlamentare del Partito Democratico conclude: “L’inferno di discriminazione, di diritti negati, di umana sofferenza in cui vivono tanti nostri concittadini, solo a causa della propria omosessualità è prodotto e alimentato da questo rovesciamento della realtà che usa come paravento ideologie frutto della stessa fantasia di chi le combatte e confessioni che, come invece dimostra il messaggio che giunge da chi vi esercita responsabilità apicali, predicano tutt’altro insegnamento. Chiedo dunque a tutti gli indecisi, i silenti, i pigri, di scuotersi; perché ognuna di queste vite spezzate pesa come un macigno sulle coscienze di tutti.

Questo invece il commento rilasciato da Lorenzo Frattarolo, presidente dell’associazione foggiana Changes: “Non lasciamo che dopo l’arcobaleno del Pride, del fiume gioioso che ha invaso le strade di Foggia meno di una settimana fa, torni il buio della solitudine. Dobbiamo accendere i riflettori sulla zona d’ombra del nostro vivere sociale, quelle nelle quali, magari prendendo a pretesto una fede, si professa e si pratica discriminazione nei confronti di altri esseri umani.”

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Scritto da Elisa il 10/07/2015 13:36

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