Gran Bretagna, giovane 23enne partorisce durante il primo giorno di lavoro: «Non sapevo di essere incinta»

Quella mattina continuava a guardarsi allo specchio per assicurarsi che il suo vestito non facesse nemmeno una grinza. Voleva apparire professionale e ordinata nel suo primo giorno di lavoro come responsabile delle vendite di una società. Mai Klara Dollan, 23 anni, di Londra, avrebbe potuto pensare che quella giornata avrebbe cambiato la sua vita per sempre, e non nel modo che poteva immaginare. Klara non sapeva che dopo poche ore si sarebbe trovata a stringere tra le braccia la piccola Amelia, la bimba che non sapeva nemmeno di aspettare.

Due mesi fa Klara era pronta per il suo primo giorno di lavoro. Poco dopo essersi preparata, però, dei crampi lancinanti hanno iniziato a non darle tregua: prendeva la pillola continuamente, non aveva perdite, tuttavia pensava fossero delle avvisaglie di un periodo mestruale doloroso. Determinata a fare una buona impressione al suo nuovo lavoro, ha comunque preso la metropolitana che in 40 minuti l’avrebbe portata a Cricklewood. Dopo un incontro di due ore e vari altri impegni, era finalmente libera di cedere ai dolori che si intensificavano di ora in ora. È tornata a casa e, proprio davanti alla porta, si è resa conto di aver dimenticato le chiavi all’interno. Ha atteso il fabbro per due ore, mentre continuava a muoversi per sopportare i crampi. Una volta dentro ha trascorso un’ora e mezza d’inferno: l’unico modo per stare un po’ meglio era stare seduta sul water. «Il dolore è diventato insopportabile – ha raccontato la ragazza al Daily Mail – Ho iniziato a urlare così tanto che il mio vicino si è spaventato ed è venuto a bussare. Mi sono trascinata alla porta e lì mi sono accorta che stavo iniziando a sanguinare copiosamente. Ho ceduto all’istinto di spingere e il mio vicino è rimasto scioccato nel vedere la testa di un bimbo: stavo partorendo in mezzo al corridoio. Pochi attimi dopo stavo cullando la mia bambina. È stato scioccante, non avevo la minima idea di essere incinta. Ero ingrassata un po’, avevo preso una taglia di pantalone, ma non avevo la pancia. Prendevo la pillola continuamente, non avevo più il ciclo e dunque non ho notato niente di anomalo. Niente nausee, nessun malessere. Ero sotto choc».

L’ambulanza è arrivata e, dopo una rapida visita in ospedale, i medici hanno confermato che sia la madre sia la piccola godevano di ottima salute. Quando la ragazza ha ripreso un attimo di lucidità ha capito che avrebbe dovuto dare la notizia alla madre. «Ero in lacrime – ha continuato – Le ho detto che avevo dato alla luce una bambina e lei mi ha risposto che non era possibile, visto che fino a quella mattina non ero incinta». Klara si era lasciata con il suo fidanzato cinque mesi prima e da allora aveva trovato conforto nel cibo: era ingrassata di pochi chili, ma non abbastanza da farle credere di essere incinta. «Ho ricollegato l’esatto momento in cui potevo averla concepita con Kris – ha raccontato – Eravamo in vacanza in Lettonia. Prendevo degli antibiotici e avevo avuto nausea e vomito. Ho chiesto ai medici come fosse possibile quello che mi era successo e mi hanno risposto che non si tratta di casi impossibili. Ho incontrato tutti dottori che avevano affrontato casi del genere in passato».

Secondo le statistiche, il caso di Klara non è così raro: nel Regno Unito, tra le donne in gravidanza, una su 450 donne non sa di essere incinta fino alla 20esima settimana e una su 2.500 ignora di aspettare un bambino fino al travaglio. «Si tratta di gravidanza criptica – ha detto la dottoressa Helen Stokes-Lampard, docente e portavoce del Royal College of General Practitioners – Ho assistito a una dozzina di casi come questo nella mia carriera. Si tratta spesso di donne molto impegnate, che conducono vite folli e che non hanno le avvisaglie che si aspetterebbero di avere. Le gravidanze criptiche colpiscono sia giovani donne che non hanno mai sperimentato una gravidanza, sia donne che credono di essere in menopausa e scelgono di non usare contraccettivi. Può capitare, inoltre, a donne con cicli mestruali irregolari, e ci sono casi di persone che continuano ad avere sanguinamenti mensili nonostante siano incinte. In questo caso Klara prendeva la pillola continuamente, non aveva più perdite e non era ingrassata quanto si aspettava».

Nonostante lo choc iniziale, Klara si è adeguata bene alla sua nuova vita con Amelia, grazie al sostegno della sua famiglia e di Kris che, all’inizio, ha pensato si trattasse di uno scherzo. «Mia mamma ha avuto un sacco di aborti prima di mettermi al mondo e pensavo che sarebbe stata la stessa cosa anche per me – ha concluso la ragazza – Non vedevo l’ora di avere un normale lavoro dalle nove alle cinque: non potevo immaginare che la mia sarebbe cambiata così tanto durante il mio primo giorno».

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Scritto da Magazine Donna il 27/04/2016 5:34

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