Guida Expo per far divertire i figli

MARIANNA BAROLI – Quattro ore in Expo, che cosa fare? Online sui social network si leggono sempre più spesso richieste di consigli per ottimizzare la propria visita in Expo 2015. Grandi e piccini, rimangono incantati dalla molteplicità e dalla varietà dell’offerta dell’Esposizione Universale tanto da rimanere, molto spesso, disorientati.

Ecco quindi la richiesta di Sos: aiutatemi a organizzare la mia prossima visita, passo per passo. Proprio perquesto motivo abbiamo realizzato quattro mini-itinerari, di circa quattro ore ciascuno, in grado di rendere speciale e unica la vostra esperienza in Expo con la famiglia. È proprio “famiglia” la parola chiave di questi mini tour che abbiamo suddiviso in base all’età dei più piccoli.
Se siete accompagnati da bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni, senza dubbio non può mancare una visita all’interno del Children Park, l’area dedicata ai più piccoli in cui sperimentare a pieno il messaggio di Expo, Nutrire il Pianeta, ma divertendosi. Come matti. L’area, situata dietro il padiglione della Thailandia e a pochi passi dalla Lake Arena e dall’Albero della Vita, è un vero e proprio paese delle meraviglie in cui enormi verdure coloratissime si alternano a campane profumate. L’esperienza dura circa 50 minuti e i vostri piccoli ne usciranno estasiati.

Perché non è certo da tutti i giorni essere pesali e comparati ad altri esseri viventi, a volte minuscoli o agli animali con cui si è abituati soltanto a giocare. Secondo step, più educativo, è quello che vi porta presso il padiglione Ungheria. Qui, soffermatevi in uno dei tanti laboratori che il Paese ospita ogni giorno. Lasciate diventare i nostri piccoli re e regine negli spettacoli improvvisati dal team ungherese o giocate con loro a creare cestini e angeli in pannolen- ci. Se avete bimbi piccoli, giocare deve essere la vostra parola d’ordine. La terza tappa è dunque al padiglione del Principato di Monaco in cui i vostri bambini verranno rapiti dal gioco interattivo di pesca.

Impugnate il timone e guidate la vostra barca virtuale. Chi pescherà più pesci? Voi o vostro figlio? Attenzione però ai pesciolini rossi, se finiranno nella vostra rete perderete punti preziosi. Conquistate al padiglione Monaco un kit di leccornie take away con panini, frutta e un dolcetto, e spostatevi verso l’area gioco Kinder+Sport dove con i vostri figli potrete scoprire l’importanza dello sport nella vita di tutti i giorni. Se invece i vostri figli non amano più essere definiti bambini e si sentono già piccoli adulti, il percorso che fa per voi è quello adatto ai ragazzi dai 13 ai 17 anni. Primo step, in questo caso, è al padiglione Brasile. Immancabile nella visita a Expo, è uno dei preferiti dai turisti fin dal primo giorno di apertura grazie alla sua immensa rete. Attraversatela di corsa, ma senza saltare e scoprite sotto i vostri piedi le coltivazioni tipiche del Sud America.

Il Kazakhstan ospiterà Expo nel 2017 e spesso scoraggia la visita per le sue code, anche di due ore. Non perdetevi d’animo però e abbiate pazienza: al- Tintemo dell’area espositiva è infatti ospitato il cinema 4D che vi farà volare nel cielo ka- zakho per poi farvi tuffare nel profondo mare per nuotare con gli storioni prima di riportarvi sulla terra, a correre con i cavalli selvaggi. Rilassatevi poi
al padiglione Estonia dondolando sui kit, i tipici dondoli nordici che, in questo caso, producono anche l’energia necessaria per illuminare il padiglione. Concludete la vostra giornata al padiglione Alitalia-Ethiad dove potrete provare l’ebbrezza di volare per il mondo grazie al simulatore di volo offerto dalla compagnia di bandiera italiana.

Più che bambini, ormai avete a che fare con veri adulti? Se i vostri figli hanno ormai superato la maggiore età, non temete. Expo in famiglia funziona anche per loro. Iniziate il vostro
viaggio nel padiglione Repubblica Ceca, dove dopo una sana pedalata per creare l’energia sufficiente a illuminare un pannello potranno fare un tuffo nella grande piscina con bar posta davanti all’area espositiva. Fate poi un breve giro nel luna park offerto dai Paesi Bassi e, hot dog alla mano, concedetevi un giro sulla mini ruota panoramica-ristorante del padiglione.

Nessun punto ristoro è meritevole però quanto quello del Giappone. Peccato solo, non si possa mangiare. Ristorante del futuro è infatti uno spettacolo interattivo in cui, seduti a un tavolo potrete scoprire i piatti tipici del Paese e modificare il sondaggio del giorno. La voglia di discoteca è un punto fisso nell’idea di divertimento? li padiglione Qatar ha pensalo proprio a questo. Nel suo enorme cestino, lasciatevi trasportare dalla musica e ballate sulle hit dance del momento. E non preoccupatevi del muso dei vostri figli, imbarazzati per le vostre mosse “antiche”. Dopo un primo momento di shock si uniranno alle danze con voi, e sarà di nuovo come essere allo Studio 54.

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Scritto da Magazine Donna il 12/08/2015 7:25

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