I Casamonica in Rai diventano un caso

Tutto (e di più) non si può avere. La puntata di Porta a Porta dell’altra sera, ospiti Vera e Vittorino Casamonica, figlia e nipote del defunto boss celebrato con esequie-kolossal per le vie della Città Eterna, ha scatenato gli ascolti (1 milione e 340 mila spettatori e il 14,4 di share con picchi del 20, meglio di Renzi) ma anche le polemiche, eccome. Il Pd romano si è indignato compatto per l’ospitata dei parenti del capoclan «nel salotto buono» di Rai 1: «Uno spettacolo vergognoso e offensivo», più o meno mentre Matteo Orfini, presidente del partito capitolino commissariato, twittava che «offrirgli un palcoscenico è stato un errore grave che nulla c’entra con il servizio pubblico», il sindaco Ignazio Marino bollava l’esibizione da Bruno Vespa come «grave e paradossale, inaccettabile per la Rai» e il suo vice Marco Causi invocava «le scuse ai romani».

Battuti sul tempo dal renzianissimo consigliere Rai Guelfo Guelfi che, sconcertato dal Casamonica show in seconda serata, si è sfogato in differita su Facebook: «Le fasce protette dormono e le fasce morbose fanno gli indici di ascolto… in Rai ci sono così tante cose da fare». La prima è stata una puntata «riparatrice» approntata già ieri sera con Alfonso Sabella, assessore alla Legalità del Campidoglio, che non ha apprezzato la «folklorizzazione» della criminalità: «Dietro la simpatia un po’ burina di Vera Casamonica (“Uè, e quanto la fate lunga, maronna mia, noi i funerali li facciamo sempre così”) si celano violenze ed estorsioni». Vespa si è difeso con orgoglio: «Lasciateci fare il nostro mestiere, quando Biagi ha intervistato Sindona e Buscetta c’erano forse le vittime?», supportato dal direttore di Rai 1, Giancarlo Leone, che ha lodato «trasparenza e completezza dell’informazione».

Eppure, nonostante il centrodestra (dai forzisti Renato Brunetta e Maurizio Gasparri all’Ncd Fabrizio Cicchitto a Maurizio Lupi di Ap) si schieri con il conduttore, è servito un rapido bis, a mitigare lo sdegno di Beppe Grillo che sul blog grida al «servizio pubblico para-mafioso», supportato dal presidente della Vigilanza Roberto Fico (altro M5S): «Una delle pagine più vergognose per il servizio radiotelevisivo, pretendo chiarimenti dai vertici». I consiglieri però non paiono troppo bellicosi. «Non spetta al Cda decidere se la trasmissione sia opportuna o meno», spiegava Carlo Freccero. «Niente censure preventive, anche se è un po’ surreale che dopo Renzi siano stati ospitati i Ca- samonica». Rita Borioni dice solo che «per me il servizio pubblico è altra cosa». Guelfi poi si è ammorbidito: «Non sono affatto indignato, con le trasmissioni di Vespa ci sono cresciuto, grande giornalista. Sanzioni? Quando mai. La trasmissione con i Casamonica io non l’avrei fatta, ma ci ho visto Rutelli, Berlusconi, oltre al mio premier preferito, e non è che un giorno mi sta bene e l’altro no». Arturo Diaconale trova che Vespa abbia «soltanto fatto bene il suo mestiere, oppure la tv deve rappresentare soltanto il pensiero unico caro al Pd?», Giancarlo Mazzuca che «l’intervista sia uno scoop e che a vergognarsi debba essere chi ha autorizzato quel funerale, non certo Vespa».

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Scritto da Magazine Donna il 10/09/2015 5:45

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