I tour in Tribunale delle Papi girl: tutte spesate da Berlusconi

Si è seduto in aula giusto il tempo di declinare le generalità e dichiarare: “Preferirei avvalermi della facoltà di non rispondere”. L’udienza per Silvio Berlusconi è durata meno di cinque minuti. È imputato in un processo connesso, nel quale è accusato, con Valter Lavitola, di aver indotto Gianpi Tarantini a mentire: è per questo motivo che può avvalersi della facoltà di non rispondere. Lasciata l’aula, però, la pm Eugenia Pontassuglia chiede di acquisire dalla Procura di Milano gli atti del Ruby ter, per la precisione il verbale del ragio-nier Giuseppe Spinelli che, per conto di Berlusconi, in questi anni ha pagato decine di ragazze: oltre ad aver partecipato alle sue “cene eleganti”, erano anche state convocate nelle Procure di Bari e Milano, come testimoni.

L’ex premier esce dall’aula e, dopo una foto ricordo nel corridoio con un avvocato e la sua cliente, protetto dalla scorta lascia il tribunale. Dall’altro ingresso entra lei, Patrizia D’Addario, la donna che registrò le sue notti con l’ex Cavaliere, e legge davanti alle telecamere la lettera che gli ha scritto: “Sono arrivata tardi apposta perché non volevo incontrarlo”, dice la D’Addario che, difesa dall’avvocato Fabio Campese, s’è costituita parte offesa. Poi prende dalla borsa sei fogli scritti a mano e rivolgendosi a Berlusconi, dice: “Lei ha distrutto la mia vita, ora deve chiedermi scusa e dire la verità sulla nostra storia: a differenza di tutte le ragazze, loro vere prostitute, pagate da lei a caro prezzo e che l’hanno sempre trattata come un bancomat, io non sono mai stata una escort. Non mi ha mai dato soldi ma solo tanti abbracci e baci da innamorato”. L’innamorato intanto è già in auto, direzione aeroporto, mentre la D’Ad-dario entra in aula per chiedergli i danni. E la procura porta avanti l’udienza: Berlusconi non è indagato, in questo processo l’imputato è Gianpi Tarantini, accusato di aver indotto alla prostituzione molte delle ragazze che gli presentò tra il 2008 e il 2009.

TRA QUESTE c’erano anche Barbara Guerra e Marysthell Polanco che, chiamate a testimoniare, non si sono mai presentate: ieri la procura ha rinunciato a sentirle e ha chiesto di acquisire i verbali del ragionier Spinelli.

Il punto è che tra febbraio e aprile di quest’anno, Spinelli viene interrogato più volte dalla Procura di Milano, che gli chiede: “Barbara Guerra e Ioanna Visan hanno chiesto di essere ricevute e le hanno prospettato il ‘problema di Bari’: di cosa avete parlato?”. “Hanno rappresentato – risponde Spinelli – che avrebbero dovuto testimoniare a Bari e chiedevano un aiuto per le spese da sostenere, quali aerei, alloggio e avvocati. Visan a metà gennaio ha avuto 5 mila euro per andare a Bari e giovedì scorso è tornata perché doveva andare a Bari visto che la volta scorsa non c’era poi andata, e ho dato altri 5 mila euro. Forse ho avvisato Berlusconi della prima dazione, sicuramente però non l’ho ancora avvisato della seconda.

La Guerra, per gli stessi motivi ha avuto 15 mila euro (…) di cui penso di aver avvisato Berlusconi e poi so non essere nemmeno stata a testimoniare…”. In effetti, Barbara Guerra non s’è mai presentata, a differenza della Visan, ma la procura – considerato che l’ex premier le ha pagato viaggio, alloggio e avvocati – valuterà se considerare attendibile – “Nessuna intimità sessuale con Berlusconi” – la sua deposizione. Spinelli aggiunge che la ragazza abita in una villa che “vale 800 mila euro” mentre, dagli atti, si scopre che durante questa primavera la “Guerra sta cercando un’abitazione da acquistare a Milano e prende appuntamento per visitare un appartamento di 250 metri quadri”. “Dalle indagini documentali sui redditi della donna – scrivono gli investigatori – non si evince tale capacità economica”. L’affare non andrà in porto ma nel frattempo, mentre la Procura di Bari cerca di convocarla, la ragazza invia un messaggio vocale alla Visan:

“Secondo me ci fa andare ad Antigua adesso (…) perché ogni cosa che gli chiedo la fanno amo’… gli ho chiesto anche l’appartamento in centro me l’hanno trovato zona San Siro (…) cioè sono un po’ succubi di me… cioè non so perché forse perché vado là e faccio la matta, boh?”.

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Scritto da Magazine Donna il 11/07/2015 6:27

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