Il bambino di 12 anni fuggito da un campo di addestramento per kamikaze

Un bambino afghano di 12 anni si è consegnato alla polizia della provincia settentrionale di Faryab sostenendo di essere fuggito da un campo di taleban dove veniva addestrato a forza per diventare un kamikaze insieme ad altri sei suoi coetanei. Lo riferisce l’emittente afghana Tolo News, che ha pubblicato la testimonianza del bambino.

Zekirya, questo il nome del bambino, era stato venduto dal padre ai taleban per 700.000 afghani (quasi 10.000 euro), ma dopo alcuni mesi è riuscito a fuggire dall’accampamento dove avveniva l’addestramento quotidiano agli attentati terroristici, prevalentemente suicidi. «Con me – ha detto Zekirya all’emittente – c’erano altri sei bambini, ma io sono riuscito a scappare e mi sono arreso alla polizia del bazar di Chahar Shanbe nel distretto di Qaisar».

 

Durante gli addestramenti, ha proseguito, «una volta ho detto loro (i taleban) che con questi attentati suicidi saremmo stati fatti a pezzi, ma loro mi hanno risposto che uccidendo i dipendenti pubblici ed i loro capi finirai sicuramente in Paradiso». Da parte sua il capo della polizia di Faryab, Sayed Aqa Andarabi, ha indicato che gli insorti si proponevano di utilizzare Zekirya contro un funzionario locale. «Il campo di addestramento – ha infine detto – è coordinato dal comandante Mullah Qayoum. E ci sono altri sei bambini prelevati con le buone o con le cattive dai loro genitori per essere trasformati in kamikaze in erba».

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Scritto da Magazine Donna il 29/11/2015 6:54

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