Il fisco accusa la D’Amico «Ha evaso 400mila euro» E lei: «Mi hanno truffato»

L’errore sarebbe del commercialista di famiglia. Il dottore avrebbe contabilizzato il dovuto in modo sbagliato. Meglio: lo avrebbe conteggiato in difetto. Nel senso che invece di pagare troppo non ha proprio versato  l’imposta sul reddito delle persone fisiche, creando un buco all’Irpef. Gli anni mancanti sono 2009, 2010, 2011. La persona fisica si chiama Ilaria D’Amico e l’ammanco è di circa 400 mila euro. Così la signora delle domeniche calcio-file finisce sul registro degli indagati come evasore.

Poco importa che la con-duttirce di punta della rete sa-telllitare Sky, come spiega il suo avvocato: «Non avesse alcuna volontà di non pagare le tasse». I pubblici ministeri di Roma, ai quali è appena arrivato il fascicolo da Milano, la perseguono per questo debito con l’erario che supera la soglia dei 300 mila euro, limite superato il quale si conclama il reato.

2009-2011: sono gli anni in cui la brava Ilaria conduce Exit File ed Exit – Uscita di sicurezza, programmi di cronaca e attualità de LA7. E sono anche quelli degli encomi: Ilaria cronista sportiva dell’anno al Premio Ischia internazionale di Giornalismo (2009). Il britannico The Sun la mette nella lista delle dieci conduttrici più sexy d’Europa. Secondo l’accusa la giornalista però risulta non pagare le tasse sul reddito.

Colpa di quel distratto del suo contabile che sibecca pure una denuncia. Proprio così, a sentire l’avvocato Carlo Longari, difensore della D’Amico: «E’ stato proprio il professionista», spiega, «a generare un’errata contabilizzazione di costi inerenti l’attività professionale della mia cliente». Possibile che la signora non ne sapesse nulla? «Possibile. All’inizio non poteva saperlo», spergiura il legale, «Questi stessi fatti sono venuti aconsocenzadi IlariaD’Ami-co nel 2013, e al momento della loro emersione, hanno subito fatto scattare la presentazione, il 28 dicembre 2013, di una denuncia querela per truffa nei confronti dell’ex commercialista di famiglia». Un passaggio fondamentale, se accertato: «La denuncia sottoscritta dalla mia assistita esclude che da parte sua ci sia stata qualsiasi volontà di frodare il fisco. Al contrario, la stessa, sta collaborando con la Guardia di Finanza», chiude l’avvocato, «alfine di arrivare a un rapido accertamento della vicenda e vedere tutelate le proprie ragioni». Secondo i magistrati di piazzale Clodio che per competenza hanno in mano l’informativa della Guardia di Finanza milanese, è maggio 2013 quando spunta il buco nelle tasse a cominciare dal 2009 per arrivare al2011. Scatta l’inchiesta e la D’Amico sporge denuncia solo a fine anno. Ne passano altri due e, proprio mentre la bella giornalista diventa il perno intorno al quale gira il gossip dell’estate per via della gravidanza e della relazione col portiere della Juve Gigi Buffon, salta fuori che è indagata per evasione fiscale. Non è certo un caso da “lista Falciani” e non esistono depositi milionari in forzieri svizzeri per mano di grandi banche. Però la notizia dell’attività istruttoria appena inaugurata dai pm romani, con lei che sarà presto interrogata da indagata, è subito circolata e suscita curiosità. Ilreato contestato alla giornalista da Antonino DiMaio (che guida l’inchiesa-ta romana) è l’articolo di legge 4/74 del 2000: lo stesso reato (seppur in misura inferiore in termmini di euro) contestato al calciatore Antonio Cassano per non avere dichiarato 3 milioni e mezzo di euro (contestazioni risalenti al 2006), almeno secondo l’accusa.

Poco conta e conterà se -per il caso D’Amico – tutto finirà archiviato: cioè in niente se è vero che la giornlaista (seppur tardivamente) ha denunciato la sua volontà di non evadere e il suo commercialista per truffa. Intano se ne parla e se ne scrive.

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Scritto da Magazine Donna il 14/07/2015 6:19

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