Il medico “cacciato” dalla Sicilia di Crocetta

Aveva più volte denunciato ai vertici del suo ospedale le disfunzioni che potevano anche mettere a rischio la vita dei pazienti. Quattro mesi fa è stato sospeso e adesso rischia il licenziamento. La storia di Alfredo Galassi, professore di Cardiologia presso l’Università di Catania e dal settembre 2011 responsabile del dipartimento di Emodinamica presso l’Ospedale Cannizzaro di Catania, è quella dei tanti medici che, contro i guai della sanità siciliana, hanno ingaggiato una battaglia difficile (e solitaria).

Per la verità  anche Galassi, come Matteo Tutino, il chirurgo di fiducia del presidente, è amico di Rosario Crocetta: ma, a parte le attestazioni di stima private, il rapporto con il governatore non gli è servito a nulla. Al contrario, l’esperienza di Galassi racconta della “grande sensibilità e disponibilità dell’assessore Lucia Borsellino”, come spiega l’avvocato del cardiologo, Michele Schirò. Peccato che Lucia Borsellino, come noto, sia stata costretta a dimettersi, essendole venuto a mancare proprio il sostegno del governatore contro quel grumo di interessi che governa la sanità siciliana e contro la quale Ga-lassi aveva provato a reagire.

Il cardiologo catanese, infatti, cercò di fare del dipartimento di Emodinamica un reparto all’avanguardia, scontrandosi con chi invece aveva tutto l’interesse a depotenziarlo, a beneficio di altre strutture. Questo significava innanzitutto non girarsi dall’altra parte davanti a certe storture e metterle nero su bianco.

Esempi? Nel laboratorio di Emodinamica non esisteva un inventario del materiale posseduto e quel materiale arrivava in ospedale direttamente dai fornitori, senza transitare dalla farmacia. O ancora, il materiale scaduto che non veniva riconsegnato in farmacia. E ancora, fatto ancora più grave, agli stent coronarici veniva sottratto dal personale sanitario il bollino rosso apposto per segnalarne l’imminente scadenza. Rilievi gravi, rimasti però senza riscontro, sostiene Galassi. Il quale intanto riceveva ben ventitré procedimenti disciplinari in tre anni, tutti finiti nel nulla, va precisato.

Ma il 16 marzo 2015 l’ennesimo procedimento disciplinare fa centro e a Galassi arriva il provvedimento di sospensione dall’attività e dallo stipendio. Fu quel giorno che il professore cominciò a chiedersi se avesse senso continuare a lavorare in Italia. Proprio lui che ha partecipato ad interventi in ogni angolo del mondo e che dall’anno scorso è presidente dell’Euro Cto Club, associazione che annovera i massimi esperti europei di una particolare tecnica di angioplastica.

A Galassi viene contestato di avere sottoposto ad intervento di by-pass coronarico un signore ricoverato nella vicina unità operativa di Cardiologia, nonostante il primario Antonio Fiscella ne avesse disposto il trasferimento nel reparto cardiochirurgico di un altro ospedale (all’epoca, al Cannizzaro non c’era un reparto di Cardiochirurgia). Il paziente morì dopo pochi minuti per sopraggiunte complicazioni e gli stessi parenti non ebbero nulla da contestare al professore Galassi. Non la  pensano così, però, il primario di cardiologia e i vertici dell’ospedale.

Non importa che il paziente non ne volesse sapere di essere nuovamente trasferito in quello stesso ospedale in cui era già stato più volte operato e anzi chiedesse espressamente aiuto al professore Ga-lassi. Il docente non ha rispettato gli ordini del primario e per questo va punito. “Il paziente giaceva in ospedale da giorni senza che nessuno se ne prendesse cura”, obietta Ga-lassi.

Che si tratti di una ritorsione per eccesso di denunce? Galassi ne è convinto ed è per questo che due settimane fa ha presentato un esposto alla Procura di Catania. “È stato proprio Galassi a denunciare la malasanità e questo gli è costato gravissime conseguenze”, dice l’avvocato Michele Schirò che lo assiste. Pare che in Procura qualcosa si stia già muovendo. Titolare di uno dei procedimenti è il pm Marco Bisogni che avrebbe accertato la fondatezza degli scritti del professore. Ora toccherà alla Procura scoprire eventuali commistioni tra attività medica e business dei dispositivi medicali. Un filone dai risvolti imprevedibili.

Il destino di Galassi è nelle mani di una commissione medica: dovrà decidere nei prossimi giorni se Catania può permettersi la fuga all’estero di un docente apprezzato dai più rinomati colleghi europei.

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Scritto da Magazine Donna il 26/07/2015 6:20

Comments

  1. Il Prof Galassi è un Signor Medico ed un Professionista stimato da tutto il mondo scientifico che conta è dai tanti Pazienti che hanno risolto i propri problemi cardiaci grazie ala qualità delle sue prestazioni purtroppo quelle che sono qualità per alcuni per altri sono delle qualità che on possono essere tollerate.

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