In Italia 400mila persone non possono permettersi farmaciIn

In Italia sono 405mila le persone che non possono permettersi i farmaci di cui hanno bisogno: sono i dati del nuovo rapporto “Donare per curare” presentati oggi dalla Fondazione Banco Farmaceutico Onlus. Nel 2015 la richiesta di medicinali da parte degli enti caritativi è risultata in aumento del 6,4% rispetto allo scorso anno. Le malattie respiratorie sono quelle per cui c’è più richiesta, seguite da quelle cardiovascolari e gastrointestinali.

Più di 4 milioni di persone spendono meno di 100 euro

Lo studio, in particolare, e’ stato condotto su un campione di 1.640 enti convenzionati con il Banco Farmaceutico, dispensatori di farmaci. «Rispetto allo scorso anno, quindi – fa sapere il Rapporto – e’ rimasto sostanzialmente invariato il numero complessivo di persone (405.423) che non possono acquistare un farmaco, ma e’ aumentata la domanda». Ma a crescere, soprattutto, è il numero di italiani in difficoltà: «Oggi sono 182.400, contro i 179mila dell’anno passato (+1,9%), anche se gli stranieri restano maggioritari 222.982 (55%), contro i 230mila dell’anno passato. In particolare, tra gli italiani sono gli adulti tra i 18 e i 64 anni i maggiori beneficiari». Nel nostro paese 4,1 milioni di persone spendono 69 euro l’anno per curarsi, a fronte di una spesa media nazionale di 444 euro. Questo significa che se nelle famiglie si destina il 3,8% del budget domestico per curarsi, in quelle povere si scende all’1,8%.

La differenza tra le regioni

La maggiore richiesta di farmaci, in Italia, si riscontra in queste tre Regioni: Lombardia (18,9%), Veneto (11,1%) ed Emilia Romagna (11,1%). In tutte le aree geografiche gli assistiti sono prevalentemente adulti (59,3%), mentre sono meno numerosi i bambini (22%) e gli anziani (18,7%). Esiste, in Italia, una geografia della salute dei poveri: al nord prevale una richiesta dei farmaci per l’apparato respiratorio, al centro per quelli cardiovascolari, mentre al sud (dove c’è la più elevata incidenza di malattie croniche) per quelli gastrointestinali.

«Curarsi può costare caro»: candid camera nelle farmacie

Per sensibilizzare i cittadini sul tema della povertà sanitaria il Banco Farmaceutico ha realizzato una candid camera per cogliere le reazioni della gente comune nel vivere lo choc di chi non può permettersi l’acquisto di farmaci. Alle prese con un prezzo molto più alto di quello che ci si aspettava, c’è chi si stupisce timidamente, chi chiede «82 centesimi o 82 euro?», chi si infuria. Il video è stato realizzato dagli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia – sede Lombardia.

Le donazioni continuano a crescere

Il dato positivo sono le donazioni, che continuano a crescere: nel solo I semestre del 2015, infatti, il Banco Farmaceutico ha raccolto quasi 1,4 milioni di confezioni, a fronte delle 915mila dello scorso anno. Ad aumentare in modo robusto, anche la donazione da parte delle aziende farmaceutiche.
La donazione dei farmaci è possibile tutto l’anno, sottolineano dal Banco Farmaceutico «grazie ai contenitori sempre presenti in farmacia dove si possono mettere farmaci integri che non si usano più, ad esempio perché è cambiata la terapia».

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Scritto da Magazine Donna il 27/11/2015 4:55

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