Ipertensione, l’algoritmo svela la terapia

L’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) ha presentato l’algoritmo terapeutico, un nuovo percorso predefinito realizzato da AIFA in collaborazione con la SIIA (Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa) a supporto delle decisioni cliniche nel trattamento dell’ipertensione arteriosa. 

Secondo i dati OMS, 16 milioni di italiani di entrambi i sessi, soffrirebbero di ipertensione e questa sarebbe uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. L’algoritmo si configura come un valido strumento di migliore efficacia terapeutica e nel contempo consente anche un più appropriato e meno costoso utilizzo delle risorse disponibili.
L’algoritmo per l’ipertensione è il terzo algoritmo terapeutico dell’AIFA dopo quelli per la terapia dell’HCV e del Diabete di Tipo 2. “Con l’algoritmo per l’ipertensione – ha spiegato il Direttore Generale AIFA Luca Pani – si conferma l’impegno dell’AIFA nel promuovere percorsi terapeutici predefiniti, realizzati in collaborazione con gli specialisti, in grado di indicare il miglior approccio clinico al paziente alla luce delle più recenti evidenze scientifiche.
L’appropriatezza prescrittiva, così come l’aderenza del paziente alle prescrizioni del medico, sono infatti requisiti fondamentali per l’efficacia dei trattamenti e il contenimento della spesa sanitaria”. “L’algoritmo che oggi presentiamo – ha aggiunto il Presidente dell’AIFA, Sergio Pecorelli – è un innovativo sistema on line in grado di orientare il medico nella definizione della terapia personalizzata per il trattamento dell’Ipertensione Arteriosa, problema clinico e terapeutico di grande rilevanza in Italia, la cui incidenza aumenta con l’età raggiungendo i livelli più elevati nella popolazione anziana.
È pertanto fondamentale intervenire precocemente, modificando gli stili di vita e utilizzando in modo appropriato i farmaci antiipertensivi, in modo da prevenire possibili eventi cardiovascolari e ridurre la spesa sanitaria ad essi correlata”. Nell’ottica della prevenzione e del controllo delle malattie cardiovascolari, l’OMS ha inserito la riduzione del 25% della prevalenza globale dell’ipertensione tra gli obiettivi globali del “Piano globale d’azione per la prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili 2013-2020”, che mira a ridurre del 25% entro il 2025 il numero di morti premature da malattie non trasmissibili. L’elevata prevalenza dell’ipertensione nella popolazione generale, l’eterogeneità dei pazienti ipertesi a parità di valori pressori e la disponibilità di molteplici strategie antiipertensive rendono necessaria la definizione di una base comune di lavoro che permetta una semplice adozione di soluzioni terapeutiche appropriate, ottimali e sostenibili sulla base di evidenze.
La definizione di un algoritmo terapeutico quindi rappresenterebbe il supporto di tale strategia e lo strumento potenzialmente efficace per raggiungere, in maniera uniforme, elevati livelli di successo terapeutico nel trattamento del paziente iperteso. “ L’applicazione dell’algoritmo – evidenzia AIFA – mira ad identificare le strategie corrette e appropriate lasciando, tuttavia, le singole scelte attuative al giudizio finale del medico. L’algoritmo inoltre non affronta l’impostazione strategica della terapia antiipertensiva sulla base del profilo di rischio cardiovascolare globale (impostazione delle linee guida) a favore di una scelta basata su discriminanti pragmatiche come valori di pressione, caratteristiche demografiche e cliniche, risposta iniziale alla terapia e controindicazioni assolute”.
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Scritto da Magazine Donna il 26/09/2015 20:18

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