La Boldrini spende 696 euro al giorno per farsi le foto

Come la strega di Biancaneve, Laura Boldrini ha bisogno ogni giorno di sentirsi rassicurata: «Palazzo, palazzo delle mie brame, chi è la più fotogenica del reame?». La risposta evidentemente non deve soddisfare il presidente della Camera, che si mette in posa e chiede «Riproviamo?». Ogni giorno. Spendendo 696 euro ogni volta che tramonta il sole su Montecitorio. La somma è una media simile al pollo di Trilussa, e si desume dal rendiconto sulle spese della Camera dei deputati nel primo semestre 2015. Alla voce cerimoniale risultano 114.993,20 euro divisi quasi equamente fra due agenzie fotografiche che seguono passo a passo la Boldrini: Image Communication Net srl (56.864,20 euro) e la Luxardo Foto di Angelina Sulpizi (58.129 euro), a cui si aggiungono 10.980 euro per un evento istituzionale per cui si è resa necessaria l’opera della prima delle due agenzie. Fanno proprio 696 euro al giorno di fotografie tutti e 181 i giorni del primo semestre 2015, sabati e domeniche compresi.

Siccome alla Camera nei weekend quasi mai accade qualcosa, e difficilmente si incontra da quelle parti la Boldrini, significa che nei giorni di vera presenza la Camera spende in fotografie che vedono quasi sempre protagonista il proprio presidente ben più di mille euro al di. La buona notizia è che la spesa si sia lievemente ridotta rispetto agli 803 euro al giorno (anche qui sabati e domeniche compresi) che la Boldrini ha speso nel secondo semestre del 2014. In quei sei mesi la Luxardo aveva fatto la parte del leone (82.444 euro) distanziando la concorrente Image Communication Net (63.330 euro). qualche spicciolo (2.069 euro) era andato a fine contratto anche all’Impero fotografico srl, l’agenzia di destra che da sempre ha seguito ovunque sia andato l’ex presidente della Camera, Gianfranco Fini.

Nel primo semestre 2015 comunque il totale delle spese di cerimoniale è stato di 163.401 euro, superando quindi quello del semestre precedente. L’extra è dovuto probabilmente ad eventi istituzionali come quello che ha interessato una delle due agenzie fotografiche, perché fra le principali spese ci sono i 16.332,44 euro pagati al Relais Le lardin spa, agenzia di catering di un noto ristorante di un albergo di Roma la cui proprietà riporta ad Amedeo Ottavia- ni, suocero di Gianni Letta. Altri 7.645 euro sono stati pagati alla San Pietro 2000, società cooperativa di noleggio auto con autista con sede sociale proprio nella via di fronte a piazza Montecitorio. E infine 13.450,560 euro saldati alla Print Company srl, che è una sorta di tipografia di lusso, che disegna e stampa cartoncini, inviti, libri, brossure etc, e che più volte ha realizzato lavori per il Senato della Repubblica.

La Boldrini è al centro di gran parte delle foto scattate dalle due agenzie, e in effetti il presidente non ne fa mistero nemmeno nel suo sito Internet istituzionale, dove elenca gli scatti negli “album’’ della sua frenetica attività. Solo nell’ultimo mese di giugno 2015 preso in considerazione dal rendiconto semestrale, la Boldrini si è fatta ritrarre alla Festa della Repubblica (2 giugno) e a Montecitorio (? foto) dove ha accolto davanti agli obiettivi i cittadini comuni durante un’apertura straordinaria die palazzo. Il 3 giugno nel suo studio personale la Boldrini si è fatta ritrarre insieme a Regina Catram- bone, promotrice dell’iniziativa Moas- Migrant Offshore Aid Station. Stesso giorno flash richiesti per la stretta di mano del presidente con Salim al-Jubouri, presidente del Consiglio dei Rappresentanti della Repubblica dell’Iraq. 11 4 giugno foto della Boldrini a un convegno di Montecitorio e stretta di mano con il presidente del Cile Michelle Bachelet. Il 5 giugno Boldrini ad altro convegno. L’8 giugno lei presenzia al premio Strega giovani. Il giorno dopo lei che presenta un libro di Aldo Cazzullo. 11 10 giugno convegno sull’acqua, e incontro con la nipote di Giacomo Matteotti. E via così tutto il mese, con la Boldrini che si porta il fotografo in trasferta: 19 giugno a Milano – Expo,Ca- rilas ambrosiana con i migranti di turno – e stazione ferroviaria con altri migranti, e 20 giugno a Firenze, altre foto opportunity con qualche povero migrante per la giornata del rifugiato. Ah, lì solo flash: i luculliani cate- ring del Relais Le Jardin non erano per quei poveri palati.

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Scritto da Magazine Donna il 02/09/2015 9:03

Comments

  1. Ma questa parla di diritti umanitari, solidarietà, povertà ecc……e poi si concede il lusso di spendere 1000€ al giorno in foto?????ma siamo pazzi!!!!! Non vedo l’ora che al governo vada il m5s. Tutti a casa a calci

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