La «Buona Scuola» lascia 5mila cattedre vuote

 Oltre mille cattedre già scoperte in Lombardia, almeno 700 nel Lazio (il 90% delle cattedre «sono coperte assicura Mario Rusconi presidente Associazione nazionale presidi), qualche centinaio di Piemonte e così via. A spanne – ma il calcolo di fonte sindacale è più che prudenziale – in apertura d’anno oltre 5mila cattedre sono scoperte in tutta Italia. Anche nel 2015 l’avvio dell’anno scolastico parte con tanti buchi (e non solo tra ipersonale docente), molte novità e qualche errore clamoroso.

Ieri a Milano l’assessore lombardo all’Istruzione ha dovuto ammettere che «nonostante il piano di assunzioni del governo, registriamo delle difficoltà rispetto alla copertura dei posti, anche se in una percentuale inferiore al passato», ha glissato Valentina Aprea. Forse è ancora più grave che sempre in Lombardia manchino all’appello – denuncia la Lega per i diritti delle persone con disabilità, Ledha – ben 1.860 insegnanti di sostegno. E anche il servizio di scuolabus, oltre che strutturato in ritardo, sarebbe a rischio. Morale:una parte dei 34.527 alunni con disabilità lombardi hanno cominciato l’anno con un disservizio che si poteva certamente evitare.

Ma scendendo lo Stivale proteste e disagi non mancano. A Firenze pensionamenti e tagli alle supplenze brevi, per esempio, rischiano di far slittare oggi l’avvio dell’anno scolastico. Proprio nella città Natale del presidente del Consiglio Matteo Renzi, i sindacati (Flc Cgil, Cisl Scuola, Snals Conf- sal, Gilda Unams e Cobas Scuola), hanno convocato dalle ore 8 alle 12, l’assemblea di tutto il personale di città e provincia, docente e non. Motivo della protesta: i docenti precari (esclusi dalle assunzioni pur avendone i titoli), i tagli al personale Ata (Assistenti tecnico amministrativi), e i limiti alla loro sostituzione imposti dalla Finanziaria. Agitazione e protesta anche a Lucca, Massa Carrara e Livorno che dovrebbero proseguire anche nei
prossimi giorni.

Il problema del personale Ata – chi poteva è fuggito massicciamente in pensione non appenala “finestra” è stata accessibile – è tutt’altro che marginale. Sono molti i dirigenti scolastici (soprattutto a Roma) che ammettono le difficoltà di gestione della macchina scolastica. Senza personale tecnico chi apre i cancelli? Senza collaboratori in amministrazione
chi farà da raccordo con la regione e il ministero? Mistero. Pernon parlare delpersona- le di sostegno. Con oltre 200mila alunni con disabilità o invalidità, la carenza di docenti di sostegno diventa ogni annopiù pesante. Giusto di ieri un papà di Lecco, constatata la mancanza di un insegnante di sostegno per la propria piccola affetta da sindrome di Down, si è talmente infuriato che per protesta si è incatenato al cancello della scuola elementare. Ed ha pure annunciato che avrebbe iniziato lo sciopero della fame. Esasperazione e rabbia.

Questo, come altri casi di disattenzione (sulla presenza ad inizio d’anno degli insegnanti di sostegno), ha solleticato la furia di Michela Vittoria Brambilla, presidente della commissione parlamentare perl’infanzia e l’adolescenza e responsabile del dipartimento per il sociale e la solidarietà di FI, che ha recapitato una piccata interrogazione parlamentare al ministro Stefania Giannini per conoscere nel dettaglio «quante ore di sostegno sono state richieste e quante concesse nel corrente anno scolastico agli alunni e agli studenti delle scuole italiane» e «quali misure il ministro intenda adottare per garantire fin dall’inizio il sostegno a chi ne ha diritto e il maggior grado possibile di continuità didattica ad alunni e studenti disabili».
Il ministro Giannini ammette alcune lacune nella Buona- Scuola renziana, chiede «pazienza per 2,3 anni» e spiega che la «bacchetta magica non c’è». Sarà pure così, ma quest’anno di certo – nonostante le mirabolanti promesse (100mila) – la “supplentite” di certo non verrà eliminata: «Secondo le nostre stime», ironizza il segretario generale della Cisl-scuola, Francesco Scrima, «le supplenze nella scuola quest’anno saranno 80mila sicure».

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Scritto da Magazine Donna il 15/09/2015 5:47

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