L’ammissione di Cosby: «Ho comprato il silenzio di quelle ragazze»

NEW YORK Di giorno si calava nella parte del buon padre di famiglia, il signor Robinson, sempre spiritosamente attento e comprensivo. Di sera preparava le imboscate con le luci soffuse, il camino acceso, il cognac e soprattutto qualche pillola di quaalude, un diffuso sedativo che tornava utile per allentare l’autocontrollo delle sue invitate. Poi, per evitare scandali, ecco pronto il libretto degli assegni: anche 100 mila dollari in cambio del silenzio. Fino a qualche settimana fa per definire Bill Cosby, 78 anni, si poteva scegliere tra tante belle qualità artistiche: attore, cantante, musicista, sceneggiatore, regista e produttore. Adesso, letti i verbali della sua deposizione in un processo del 2005 e preso nota delle accuse di molestie sessuali e di stupro sostenute negli anni da almeno 13 donne, l’opinione pubblica americana sembra condividere il giudizio sprezzante della signora Constand: «dirty old man», che possiamo tranquillamente tradurre con «vecchio porco». La figlia della signora Constand, Andrea, si rivolse alla giustizia nel 2005, accusando Cosby di averla drogata e quindi averla molestata sessualmente.

Il popolare showman depose per cinque giorni filati in un hotel della città natale, Filadelfia. Alla fine gli avvocati di Cosby ottennero che non venisse incriminato per alcun reato e la causa si chiuse con un accordo i cui termini sono rimasti riservati. Anche il verbale di quella testimonianza sarebbe dovuto restare segreto. Senonché, dieci anni dopo, un giudice federale ha accolto la richiesta di averne copia, avanzata dai legali di Andrea Constand. Il documento è finito ieri sulla prima pagina del New York Times.

E’ uno spaccato di interni sulla vita di uno dei personaggi più amati della cultura popolare americana. Cosby, sposato dal 1964, cinque figli, raccontò le sue strategie per attirare e sedurre giovani donne, perlopiù modelle in cerca di un varco nel mondo dello spettacolo. Con una che gli parlava del padre ammalato di cancro, si mostrava afflitto e pronto al soccorso. Con un’altra squadernava la sua agenda di contatti. A una terza dispensava i consigli di uomo ricco e di successo. Negli anni Ottanta, grazie alla serie «I Robinson», Bill Cosby era l’attore più pagato della tv.

Andrea Constand era solo una figurina di una lunga collezione. Si conobbero nel 2000. Lei studentessa diciannovenne alla Temple University di Filadelfia, lui già issato sul piedistallo, ma un po’ appesantito da 62 compleanni. Cosby ricostruisce la storia nei dettagli, gli inviti a cena, i massaggi con la lozione, eccetera eccetera. Fino ai rapporti sessuali sempre, sostiene, consensuali. «Penso di essere in grado di leggere quello che provano le persone in queste cose romantico-sessuali, comunque le si vogliano chiamare», si è difeso l’attore. Dopodiché, se è così, non si capisce per quale motivo questo fine psicologo ricorresse ai sedativi per strappare, viene da pensare dopo un estenuante assedio, un rapporto «romantico-sessuale». Ma non sempre finiva lì. Tanto che lo stesso Cosby ha ammesso di aver pagato diverse donne (anche ragazze «che avevano bisogno di soldi per ultimare gli studi») al fine di assicurarsene la riservatezza: «Ho versato fino a 100 mila dollari».

Nel 2002 Cosby è stato premiato con la «Medaglia presidenziale della Libertà». Ma ora è investito dall’onda fangosa del suo passato. Alla fine persino il presidente Barack Obama ha dovuto prendere posizione, abbattendo il monumento di Bill Cosby con una sola parola: «rape», stupro.

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Scritto da Magazine Donna il 20/07/2015 5:59

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