Marotta: “Ibra? Non valutiamo questa ipotesi”

Fernando e’ un bravo giocatore e un ottimo uomo, ci fa piacere incontrarlo anche se speriamo di vincere noi. Voci su Ibra? Assolutamente fantasiosa, non abbiamo in mente questo profilo di calciatore pur apprezzandone la qualita’. “Draxler? Il calcio e’ un gioco di squadra, il singolo non e’ determinante. La vittoria e la sconfitta non dipendono da questi particolari”. “Vedremo cosa succede in questi ultimi giorni”.

“Intanto le norme Uefa lo vietano, quindi mi sembra che sia la preclusione di un diritto acquisito il fatto di giocarsi la partita contro l’ex avversario”. L’anno scorso eri più cauto… Voi due (rivolto a Ferrara e Paolo Rossi, ndr) sapete cosa vuol dire indossare la maglia della Juventus, bisogna onorarla nel migliore dei modi.

“Affronteremo tutti con la giusta mentalità cercando di ottenere il risultato – assicura Marotta al sito ufficiale della Juventus – L’ottimismo nasce da un sano realismo e dalla consapevolezza di poter passare il turno”. Milioni di euro che andranno investiti da qui al 31 agosto? “Smentisco, anche se non e’ facile in questo momento trovare giocatori per la Juventus”. Ma ovviamente ci deve essere anche una logica di congruità delle richieste. Giocatori che facciano al caso nostro sul mercato non ci sono. “L’arrivo inatteso di tesoretto dalla Champions League dovuto all’eliminazione della Lazio non sposta i nostri equilibri”.

«Penso che il mercato sia finito». E su quel «penso» si sono costruite le interpretazioni più varie, più o meno coincidenti con la realtà. Nasser Al-Khelaifi, presidente e plenipotenziario del Paris Saint-Germain che ogni anno si presenta ai sorteggi di Champions con ambizioni puntualmente cancellate dagli esiti del campo, ha risposto così a chi gli chiedeva lumi sul mercato dei campioni di Francia. Domanda non casuale, perché ieri il gossip sul futuro di Zlatan Ibrahimovic ha trovato nuova linfa. Del resto, finché il contratto annuale dello svedese non sarà rinnovato, il mercato attorno al suo nome impazzirà di continuo. E il popolo juventino è entrato in subbuglio, dopo che il nome dell’ex bomber bianconero è tornato a roteare in direzione dei campioni d’Italia. Tanto che hanno ripreso vigore le indiscrezioni diffuse nei giorni scorsi a proposito dello sbarco di Ibra in Italia.

«Martedì mattina, intorno alle 8.30 del mattino, Ibrahimovic è stato visto nei dintorni di corso Galileo Ferraris»: una rivelazione che si è aggiunta a innumerevoli rumours sulla presenza del campione scandinavo, impegnato – si racconta – a livello commerciale fra la città della Mole e la stessa Milano dove i tifosi rossoneri non l’hanno certo dimenticato. Detto che la Juve smentisce su tutta la linea («Ipotesi fantasiosa», l’ha bollata Beppe Marotta), due immagini riportano alla realtà: ieri a Montecarlo, prima del sorteggio dei gironi di Champions League, Mino Raiola e il presidente del Psg si sono intrattenuti in una chiacchierata chissà quanto foriera di novità sul prolungamento del contratto di Ibra; poi Al-Khelaifi si è seduto al fianco di Andrea Agnelli. I numeri 1 della Juventus e del club parigino fianco a fianco. I sogni sono sempre leciti, nel ricordo del biennio 2004-06 disegnato dalle magie dell’attaccante con la maglia zebrata. La realtà racconta che Ibrahimovic, 33 anni, guadagna 14 milioni netti con i bonus. E dunque, buon riposo a idealisti e visionari.

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Scritto da Magazine Donna il 28/08/2015 6:38

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