Meningite C, un nuovo caso a Firenze. Allarta in due discoteche, nel 2015 sono 35 in totale in Toscana

“Un nuovo caso di meningite C in Toscana, a Firenze – dice Saccardi -. E io voglio rinnovare l’appello, già ripetuto nelle precedenti occasioni, a vaccinarsi a quanti rientrano tra le categorie per le quali la vaccinazione è prevista, tra l’altro gratuitamente. Ultimamente si è registrato un calo delle richieste di vaccinazione contro il meningococco C. Ora, con questo nuovo caso, è prevedibile che le richieste salgano di nuovo”.

Con l’ultimo caso di Firenze, sono in tutto 35 i casi meningite in Toscana dall’inizio del 2015: 29 da meningococco C; 4 da meningococco B; 1 del ceppo w; 1 non noto.

Al 31 ottobre (le rilevazioni sono mensili) le vaccinazioni effettuate in Toscana erano in tutto 179.410: 102.639 nella fascia di età 11-20 anni; 76.771 nella fascia 21-45.

“La vaccinazione – continua – è l’unico strumento efficace. Vaccinarsi è un modo per proteggere se stessi e quanti ci stanno intorno. Io stessa ho fatto il vaccino, un mese fa. Ora tutte le Asl si sono attrezzate per raffo rzare la campagna di vaccinazione e fare i vaccini rapidamente, accorciando i tempi tra la prenotazione e la somministrazione del vaccino. Anche ai medici chiedo di nuovo di fare la loro parte, e vaccinare i propri pazienti”.

La Asl 10 ha emesso un avviso per chi si è recato presso e solo i seguenti locali Dolce zucchero (via pannolini) e/o Twentyone (ex andromeda – via dei cimatori) di Firenze la notte fra venerdì 20 novembre e sabato 21 novembre 2015. “Chi ha frequentato solo questi locali e solo in questa serata – dice il comunicato della Asl – si metta in contatto al più presto con il proprio medico curante (ore diurne) o il servizio di guardia medica (ore notturne) o il servizio di Igiene Pubblica del proprio comune di residenza/domicilio (numero di reperibilità’ medica aziendale 329 6507714) per effettuare la profilassi antibiotica specifica, in quanto si è verificato un caso di meningite meningococcica in una persona che ha frequentato le discoteche e la serate sovra indicata. Si ricorda che tale profilassi dovrà essere eseguita anche se è già’ stata effettuata la vaccinazione antimeningococcica”.

Sul sito della Regione Toscana, tutte le informazioni sulla Campagna contro il meningococco C varata dalla Regione: le misure straordinarie di profilassi e prevenzione, l’indicazione delle persone alle quali il vaccino è offerto gratuitamente, il rinvio alle pagine delle varie Asl.

È un uomo di 26 anni il 35° caso toscano di meningite del 2015. Il giovane uomo è stato ricoverato ieri sera a Santa Maria Nuova e stamattina è stato trasferito al reparto di malattie infettive dell’ospedale dell’Annunziata.

Gli accertamenti per stabilire il ceppo esatto del batterio che lo ha colpito hanno nuovamente evidenziato che si tratta del tipo C, quello che ha interessato 29 (10 nella sola Asl di Firenze) dei 35 casi (di cui 12 nella Asl 10) registrati in Toscana dall’inizio dell’anno e a cui si deve il decesso in 6 dei 7 casi letali.

L’uomo è stato portato dopo le 18 di ieri dagli uomini del 118 al pronto soccorso dell’ospedale nel centro fiorentino lamentando uno stato febbrile persistente da due giorni e un episodio epilettico. Agitato ma vigile, dopo essere stato sottoposto a Tac e a un prelievo lombare che ha appurato la presenza di una meningite batterica, gli è stata immediatamente somministrata la terapia antibiotica prevista in questi casi.

È stato quindi trasferito in isolamento nel reparto di terapia intensiva dove, essendo insorto nel frattempo uno stato confusionale, i sanitari hanno provveduto ad intubarlo in via precauzionale. Questa mattina è stato estubato e, appunto, trasferito a Ponte a Niccheri.

Nel frattempo è scattata la complessa macchina della prevenzione. Sono stati immediatamente contattati e sottoposti alla terapia antibiotica sia le persone più vicine che i sanitari entrati in contatto con l’uomo, ad iniziare dal personale dell’ambulanza che lo ha condotto in ospedale.

Sono in corso inoltre gli accertamenti per identificare tutte le persone con le quali, nei giorni precedenti l’episodio febbrile, sarebbe entrato in contatto, in particolare come abituale frequentatore di discoteche.

Un appello sia tramite i gestori dei locali che attraverso la stampa è rivolto a quanti la notte fra venerdì 20 e sabato 21 novembre hanno frequentato le discoteche fiorentine “Dolce zucchero” di via Pandolfini e “Twentyone” (ex Andromeda) di via dei Cimatori dove, si è potuto ricostruire, l’uomo si è recato quella sera.

L’invito a queste persone è quello di contattare al più presto, per effettuare la specifica profilassi antibiotica (anche nel caso si sia già effettuata la vaccinazione antimeningococcica), il proprio medico curante o la guardia medica o il servizio di igiene pubblica (numero di reperibilità medica aziendale 329-6507714) del proprio Comune di residenza: a Firenze lo 055-6933753 / 765 / 555 dalle 8.30 alle 15.30 (malattieinfettive.firenze@asf.toscana.it) oppure per i Comuni di Bagno a Ripoli, Barberino val d’Elsa, Figline-Incisa, Greve in Chianti, Impruneta, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano sull’Arno, Rufina, S. Casciano e Tavarnelle val di Pesa lo 055-6534439 dalle 8.30 alle 13.30 (malattieinfettive.sudest@asf.toscana.it) o per i comuni di Calenzano, Campi Bisenzio, Fiesole, Lastra a Signa, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa, Vaglia lo 055-6930346 dalle 8.30 alle 13.30 (malattieinfettive.nordovest@asf.toscana.it) e, infine, per i Comuni di Barberino di Mugello, Borgo S. Lorenzo, Dicomano, Firenzuola, Londa, S. Godenzo, Marradi, Palazzuolo sul Senio, S. Piero a Sieve, Scarperia e Vicchio lo 055-8451513 / 521 / 607 dalle 8.30 alle 13.30 (malattieinfettive.mugello@asf.toscana.it).

L’altro invito è rivolto a tutta la popolazione in età compresa tra 11 e 45 anni che non ha ancora colto l’opportunità della somministrazione gratuita del vaccino quadrivalente anti-meningococco, decisa dalla Regione Toscana nonché a quanti hanno più di 65 anni o sono affetti da patologie croniche o immunodeficienze affinché approfittino dell’opportunità data dalla somministrazione del vaccino antinfluenzale iniziata nei giorni scorsi, non solo per proteggersi dalle complicazioni derivanti dall’influenza stagionale ma anche per ridurre il rischio di esposizione al meningococco causato dall’abbassamento delle difese immunitarie durante l’influenza e la diffusione del batterio.

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Scritto da Magazine Donna il 26/11/2015 5:46

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