Milano, bimba con un tumore grande il doppio del suo cuore: salvata a dieci giorni di vita

La piccola è stata seguita, sin dalla gestazione, alla Mangiagalli, primo punto nascita milanese con i suoi oltre 6mila parti l’anno: la clinica dipende appunto dal Policlinico, che ha dedicato al caso un’equipe multidisciplinare composta da ginecologi, neonatologi e chirurghi. La prima operazione, in utero, è avvenuta al quinto mese di gravidanza. Poco dopo la scoperta, grazie alle ecografie prenatali, che attorno all’apparato cardio-respiratorio della piccola stava crescendo un tumore: un ‘teratoma a componente mista solida-cistica’, come si dice in gergo tecnico-scientifico. In pratica, una massa che, sebbene benigna, avrebbe potuto provocare gravi danni, poiché a poco a poco circondava cuore e polmoni, stringendoli in una morsa. Il primo intervento è stato così “intrauterino”, ed è stato eseguito dal chirurgo fetale Nicola Persico: il medico ha usato il laser per interrompere l’afflusso di sangue al tumore, in modo da impedire che continuasse a crescere durante il resto della gravidanza.

La nascita è avvenuta, con taglio cesareo, alla 34esima settimana di gestazione: al momento del parto i medici dell’ospedale, guidati dal primario di Neonatologia Fabio Mosca, hanno usato una procedura particolare, chiamata “Exit”. Hanno cioè estratto la piccola dall’utero, ma solo parzialmente, mantenendo il legame con la placenta e il cordone ombelicale: una sorta di ‘circolazione extracorporea’ naturale, che ha permesso alla bambina di respirare. Il tumore, infatti, premeva su polmoni e vie respiratorie: il rischio era quindi che, estraendola subito dall’utero,

la bambina non riuscisse a ricevere abbastanza ossigeno.

La neonata è stata poi operata il 3 novembre, dall’equipe di Leva con la collaborazione di Pomè: l’intervento è durato due ore e ha permesso di estrarre tutto il tumore. I chirurghi hanno aperto il pericardio, la sacca che circonda il cuore, ed eliminato la massa che circondava la superficie cardiaca. La piccola ora sta meglio: guarita, a breve dovrebbe essere dimessa.

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Scritto da Magazine Donna il 02/12/2015 5:34

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