Nasce il figlio della coppia dell’acido, quale sarà il suo destino?

Venire al mondo in carcere. E avere un futuro incerto, con l’ipotesi di » essere subito separato dalla propria madre per essere cresciuto, forse, dai nonni oppure dato in adozione. È un destino tutto da scrivere ma già con un’ipoteca pesante sul futuro quello del bimbo di Martina Levato e Alexander Boettcher. Per le prime settimane, madre e figlio resteranno in una struttura legata al carcere di San Vittore, a Milano, a sorveglianza attenuata: senza sbarre alle finestre, per intenderci. Una struttura che già ospita altre mamme detenute con i loro piccoli. Poi si vedrà.

Perché i genitori di questo bambino sono la coppia dell’acido, gli amanti diabolici, quelli che il gip milanese Giuseppe Gennari aveva definito “serial killer con uno sprezzo assoluto per i fondamentali valori comuni alla specie umana”. E lui, il loro piccolo, certo non ne ha colpa anche se sua madre, quando il 28 dicembre fu fermata dalla polizia insieme con suo padre per aver sfregiato con l’acido l’ex di lei Pietro Barbini, di quella gravidanza iniziata da appena qualche settimana si fece quasi scudo davanti agli inquirenti. Era stato quel test positivo una delle spinte decisive per attuare un piano criminale eppur lucidissimo, che prevedeva la “punizione” dei ragazzi che con Martina avevano avuto una relazione.

Una sorta di purificazione ai danni di giovani inconsapevoli, in attesa di quel figlio che avrebbe legato la coppia per sempre. Ora che quel bambino è arrivato davvero, i suoi genitori sono stati entrambi condannati in primo grado a 14 anni di carcere. E tutti e due sono di nuovo imputati, assieme al presunto complice Andrea Magnani, per altre aggressioni avvenute nel novembre 2014. Un processo bis che segna la prima separazione della coppia, almeno per quanto riguarda la vicenda processuale: Martina infatti ha ottenuto il rito abbreviato che inizierà a settembre, Alex invece proseguirà con un procedimento ordinario. Non una differenza da poco, visto che con Magnani sono accusati di associazione per delinquere e rischiano altri sette anni di carcere.
Un futuro buio almeno quanto il passato di questi due neo-genitori. Sempre il gip Giuseppe Gennari aveva scritto con orrore: “Ciò che atterrisce è la sproporzione fra gli atti compiuti nei confronti delle vittime, atti definitivi e mutilanti, e l’assurdo patto d’amore dei due protagonisti”.

Che pure sono stati giudicati del tutto sani di mente dalla perizia psichiatrica ordinata dai giudici di Milano, benché sia Alexander sia Martina secondo i medici avrebbero tratti “manipolativi” ed “egocentrici”. Da una parte c’è Boettcher, broker finanziario sadico ossessivo. Dall’altra, invece, la studentessa Levato, che con Alex avrebbe soddisfatto il bisogno di riscatto sociale e di sessualità spregiudicata. Ora, si può pensare di affidare un neonato a questa coppia? Dovranno deciderlo i giudici del Tribunale dei minori. Che si trovano di fronte a sentenze già nero su bianco. Quella del Riesame, che respinse i domiciliari a Martina, pur in avanzato stato di gravidanza, vista “la totale mancanza di autocontrollo dimostrata all’epoca dell’aggressione e l’assenza di segni di sincero ravvedimento dopo”. E quella dei giudici di primo grado, che hanno tolto a Martina e Alexander la potestà genitoriale, seppur in una sentenza ancora non definitiva.

Che cognome porterà questo bimbo? Non si sa nemmeno questo. E infine i magistrati concordano sul rischio che possano agire di nuovo. Di certo, pesano le parole della vittima della loro follia, Pietro Barbini, entrate nelle motivazioni della sentenza: “Desideravo stare in mezzo alla gente, lavorare nel mondo finanziario. Forse è meglio che mi dedichi alla musica e faccia colui che mixa al buio”. L’acido, dicono i giudici, “ha divorato i suoi lineamenti”. Torna alla mente ancora lo stupore del gip Gennari: “Chi scrive ha avuto a che fare con delinquenti di ogni livello, mafiosi e terroristi. Ebbene, mai si è avvertita una percezione di così intenso pericolo”. E voi, mettereste così a rischio una creatura innocente?

FacebookTwitterGoogle+
Scritto da Magazine Donna il 18/08/2015 20:44

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *