Natale, Confcommercio: torna a crescere la spesa per i regali Mondo

Gli italiani spenderanno 10 miliardi per i doni natalizi, pari a 166 euro a testa. Le stime indicano che le tredicesime nette di dipendenti e pensionati saliranno a 39,4 miliardi, contro i 39 del 2014 e i 36,3 del 2008. “La ripresa si sta lentamente concretizzando”, prosegue Sangalli. Nonostante questi dati positivi, però, oltre sette italiani su dieci sono convinti che saranno delle feste “molto dimesse”. Di questi, 7,9 miliardi sono destinati al Fisco tra Ici, Imu, Tasi, tasse automobilistiche e canone Rai. “Solo così – ha aggiunto il presidente di Confcommercio – sarà possibile arrivare ad una crescita consolidata ed eliminare le clausole di salvaguardia nel 2017”.

Lo ha detto il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, è interventuto a margine della conferenza stampa su consumi e tredicesime.”La prudenza è d’obbligo – ha osservato il presidente – soprattutto alla luce dei recenti eventi terroristici ma dopo sette anni, Natale potrebbe essere il primo con il segno più”.”Tuttavia – ha avvertito Sangalli – il governo non ha ancora vinto la scommessa di trasformare una ripresa economica certificata dai dati in una ripresa reale”. Alle spese natalizie lavoratori autonomi e dipendenti destineranno complessivamente 29,9 miliardi di euro per una media di 1.370 euro a famiglia. Cresce anche la percentuale di chi effettuerà i regali, all’85,9% rispetto all’85,2% dello scorso anno, e di chi li ritiene una spesa piacevole, al 52,5% contro il 50,6% del 2014.

Grazie a questi provvedimenti sono disponibili circa 5 miliardi di maggiori redditi da spendere in consumi. “Bisogna avere più coraggio nel tagliare le tasse, ridurre il deficit di legalità e la spesa improduttiva e annullare la cattiva burocrazia”. “Stiamo tornando alla normalità” ha dichiarato il direttore del centro studi di Confcommercio, Mariano Bella.

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Scritto da Magazine Donna il 03/12/2015 6:10

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