Nubifragio a Firenze, la gente sui tetti delle auto Tremila bloccati in treno

FIRENZE II cielo si è oscurato all’improvviso, poco prima delle 19, e una bomba d’acqua violentissima si è abbattuta su Firenze. Sono bastati pochi minuti per provocare un disastro, con decine di alberi sradicati dalla furia del vento, allagamenti in ogni quartiere, blackout che hanno interessato anche una ventina di treni fermi per molte ore sui binari della Firenze-Roma, con 3 mila persone a bordo. Quelli diretti verso nord sono stati riportati nella notte a Roma Termini. Gli altri convogli in marcia sono stati deviati sulla linea litoranea. È stato un pesante tetto scoperchiato dalla tromba d’aria ad abbattersi sulla linea ferroviaria, provocando gravissimi danni a un portale, un massiccio traliccio che sostiene la linea elettrica.

A Firenze, decine i feriti e i contusi, tra i quali anche turisti, colpiti da tegole, rami, oggetti di ogni tipo che volavano in vortici pericolosi. Poi è arrivata la grandine, un fenomeno così intenso che mai era stato visto prima in città a memoria d’uomo: il ghiaccio in pochi minuti ha riempito le strade, specie nella zona sud della città, e ha frantumato vetrate e colpito alla testa alcuni passanti che cercavano disperatamente riparo. Almeno due persone, tra le quali un 19enne, sono state ferite gravemente e trasportate in codice rosso all’ospedale di Ponte a Niccheri per trauma cranico. Si è temuto anche che l’uragano avesse fatto una vittima, un uomo che alcuni testimoni avevano visto arrancare nel fango e finire in Arno. Dato per disperso è stato ritrovato più tardi incolume e ha raccontato d’essersi salvato per un miracolo.

Secondo i tecnici del Lamma, il consorzio di Cnr e Regione Toscana specializzato in meteorologia e climatologia, in meno di un’ora sono caduti oltre 40 millimetri d’acqua con raffiche di vento di oltre 70 chilometri orari. «In pochi minuti l’acqua è salita più di un metro  racconta Mariangela Cosimi , sembrava un altro Arno in piena. Per fortuna sono riuscita a salire su un muretto». Alcune persone per salvarsi sono invece salite sopra i tetti delle auto e sui cassonetti dell’immondizia.20140131_toiati112

Decine i tetti soperchiati dalle trombe d’aria e in serata una squadra di esperti aveva iniziato a controllare anche eventuali danni al patrimonio artistico della città: ci sono state infiltrazioni d’acqua nel Museo del Bargello e negli Uffizi. Inutilizzabili telefoni fissi e cellulari. Completamente sott’acqua le strade nella zona di Porta Romana dove alcuni automobilisti sono rimasti bloccati e sono stati salvati dalle squadre di soccorso. Bloccato il viale Michelangelo e allagati i sobborghi di Ponte a Ema e Tavernuz-ze. Al Galluzzo, non lontana dall’antica Certosa, è stata chiusa la provinciale per Volterra invasa ai detriti di un grosso muro. Completamente in tilt la viabilità nel centro storico e chiuso a Firenze Sud il casello di uscita dell’A1 a Firenze per l’allagamento della strada. Viale Belfiore, una delle principali strade di scorrimento della città, si è trasformato in un fiume.

A Calenzano alcuni automobilisti sono rimasti intrappolati in un sottopasso invaso da acqua e fango e sono stati salvati dai vigili del fuoco. Gravi problemi anche all’acquedotto. I tecnici sono riusciti a riattivare l’impianto, ma sono molte le utenze rimaste senza acqua.

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Scritto da Magazine Donna il 02/08/2015 6:48

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