Papa Francesco la provocazione sui migranti: “Respingerli è un atto di guerra”

Respingere i migranti che arrivano dal mare è “guerra”, “violenza” e significa “uccidere”. Papa Francesco rinnova l’invito all’accoglienza di chi fugge dal proprio paese: “E’ un atto di guerra” spiega parlando con i ragazzi del Movimento eucaristico giovanile in occasione del centenario della sua fondazione.

Per il pontefice “quando identità diverse vivono insieme, sempre ci saranno i conflitti, ma soltanto col rispetto dell’identità dell’altro si risolve il conflitto. Le tensioni si risolvono nel dialogo, i veri conflitti sociali e culturali si risolvono col dialogo ma prima con il rispetto dell’identità dell’altra persona”.

Le posizioni di Bergoglio rispetto all’immigrazione sono chiare infatti non è la prima volta che affronta il tema dell’accoglienza dei migranti: già nel corso di un’udienza generale a San Pietro, aveva invitato a chiedere perdono per tutte quelle istituzioni che “chiudono le porte a gente che cerca aiuto”, lanciando una vera e propria frecciata a Matteo Salvini e ai vari leader della Lega Nord. In un’altra occasione aveva sottolineato come sia “un attentato alla vita” lasciar morire i migranti sui barconi.

Infine Francesco è tornato a parlare di famiglia, come aveva già fatto nei giorni scorsi: “La famiglia e la società senza tensioni e senza conflitti sarebbero un cimitero: quando c’è vita, ci sono anche tensioni e conflitti. La tensione serve l’importante è risolverla con il dialogo e il rispetto reciproco. Quando in famiglia c’è dialogo, c’è la capacità di dire spontaneamente cosa si pensa, le tensioni poi si risolvono bene. Non bisogna avere paura delle tensioni, però – avverte Francesco – la tensione solo per amore della tensione fa male e alla fine distrugge”.

LA RISPOSTA DI SALVINI – Alle affermazione chiare e nette di Bergoglio risponde Matteo Salvini, anche stavolta sentito tiratosi in causa sul tema dell’immigrazione. La risposta ovviamente arriva dal suo account Facebook, da cui condivide un’intervista ad affaritaliani.it in cui risponde al papa.

Respingere i clandestini un crimine? No, un dovere. Sbaglio?

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Scritto da Magazine Donna il 07/08/2015 23:07

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