Per il Giubileo non ci sono soldi In arrivo la tassa del pellegrino

■■■ Senza fondi straordinari, con 33 milioni di turisti in arrivo e con una conclamata evasione fiscale. È con queste premesse che Roma si appresta ad affrontare il Giubileo della Misercordia indetto da Papa Francesco. Secondo quanto emerge dal quinto numero del diario “Roma verso il Giubileo” del Censis per l’Anno Santo sbarcheranno nella Capitale, tra turisti e pellegrini, 8 milioni in più di persone rispetto all’ultimo anno Santo, quello del 2000.

Uno straordinario flusso turistico che la Capitale affronterà però senza ulteriori innesti di denaro pubblico.Il governo, infatti, ancora non ha stanziato i fondi straordinari da destinare al Comune di Roma. Palazzo Chigi non ha previsto gabelle, né manovre straordinarie per Roma Capitale. A differenza di quanto ha fatto, invece, per la Regione Lazio guidata da Nicola Zingaretti, cui ha destinato un emendamento al decreto Enti territoriali, nell’ambito dell’operazione di speding review sanitaria, legato all’assistenza sanitaria ai pellegrini durante il Giubileo. In sostanza chi arriverà a Roma dovrà pagare un contributo volontario, come anticipato da Italia Oggi ieri, di 50 euro. Una sorta di «polizza Giubileo» da 50 euro che, se sottoscritta dai pellegrini stranieri garantirà l’assistenza sanitaria pubblica senza altri costi.La polizza non dovrà essere pagata da chi proviene da Paesi con i quali vigono accordi di assistenza sanitaria. Le risorse vengono attribuite per il 2016 alla Regione Lazio che dovrà a sua volta realizzare un programma di interventi.

Proprio per far fronte alle «straordinarie esigenze di carattere regionale» la Regione potrà derogare alle limitazioni previste «l’assunzione di personale con contratto di lavoro a tempo determinato». Le casse del Campidoglio a cinque mesi dall’avvio dell’Anno Santo, nonostante le richieste sperticate del primo cittadino, Ignazio Marino, «siamo pronti a collaborare con il Governo e a gestire i fondi che saranno stanziati per il Giubileo straordinario», invece, continuano a restare vuote. «È molto grave e inquietante», ha tuonato la presidente del gruppo Misto Sel Loredana De Petris, in soccorso dell’amico Marino (la cui maggioranza traballante in Campidoglio, si regge grazie ai voti di Sel), «che il governo abbia tralasciato un punto così importante, visto che all’inizio dell’evento mancano ormai appena cinque mesi. Il Giubileo rischia di portare la città al collasso». La ha poi da affrontare un altro problema: l’evasione fiscale. A Roma, infatti, come denuncia lo studio del Censis, sono diffusissimi gli affitti in nero. Sommerso che procura all’erario comunale un mancato gettito di 40 milioni di euro. Incassati mancati, delle quasi 4.000 case vacanze irregolari, che generano, invece, reddito integrativo per le famiglie romane che affittano camere e appartamenti a prezzi stacciati. Ovunque in città, non solo in centro, nascono esercizi ricettivi e risuona nelle strade il rumore delle rotelline dei trolley. E sono diffusissimi gli affitti brevi in nero. Si stimano circa 36.000 posti letto, con un tasso di strutture non a norma o che lavorano in nero intorno al 75%.

Ieri intanto l’assemblea capitolina ha approvato una delibera bipartisan per incentivare il rifacimento delle facciate dei palazzi cittadini, in vista del Giubileo. Saranno disponibili 4-5mila euro a fondo perduto per i condomini che pro -cederanno con i lavori, messi a disposizione da Roma Capitale con uno stanziamento iniziale di 1 milione di euro che diverrà rotativo e si autofinanzierà grazie alla pub -blicità sui ponteggi.I proprietari non pagheranno la tassa di occupazione di suolo pubbli-coperi cantieri per la ritinteggiatura delle facciate dei palazzi, una quota-parte dell’imposta dovuta al Comune, per l’eventuale pubblicità, verrà stornata per essere destinata ai condomini cui spetterà anche quanto pagato dall’impresa pubblicitaria in cambio dell’affissione sulla facciata in rifacimento.

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Scritto da Magazine Donna il 22/07/2015 6:11

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