Per la prima volta al Mondo Il lavaggio selettivo su un bambino

Tecnicamente, sul sangue del bambino, attraverso un apposito macchinario è stato eseguito un processo di ‘immunoadsorbimento IgE’ che prevede l’eliminazione dal sangue solo di queglianticorpi che scatenano le allergie. L’intervento, svolto per la prima volta al mondo, è avvenuto all’ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e il caso di Michele è stato descritto in un articolo appena pubblicato sulla rivista scientifica Pediatricse sarà presentato nel corso del XXIV congresso mondiale della World Allergy Organization che si svolgerà in Corea, a Seoul, dal 14 al 17 ottobre.

Era allergico a tutto Michele: acari, latte, pesce, frutta, nocciole, polvere, tutto per davvero.

Mantenendo, però, “tutte quelle sostanze che verrebbero invece tolte dal circolo sanguigno con la plasmaferesi generica tradizionale”. I suoi genitori e parenti lo sorvegliavano costantemente per evitare che si sentisse male: le sue immunoglobuline nel sangue, gli anticorpi responsabili delle allergie erano così alti che non consentivano a Michele nemmeno di poter usufruire del farmaco in grado di tenere sotto controllo la sua malattia. “La procedura apre nuove strade alla cura delle allergie ed e’ indicata per i bambini affetti da tutte le forme piu’ gravi della malattia allergica, anafilassi, dermatite atopica e asma grave che non possono assumere il farmaco specifico”, sottolinea Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia del Bambino Gesu’. Dalla plasmaferesi selettiva – effettuata nell’agosto dello sorso anno – ad oggi, la soglia di tolleranza agli alimenti che prima rischiavano di procurargli uno shock anafilattico è cresciuta notevolmente. Anche l’asma è stata fortunatamente ridotta e il piccolo è fuori pericolo di vita. Ha potuto iniziare senza problemi la scuola elementare mangiando e giocando come gli altri bambini. Colpisce l’1,5% della popolazione.

L’allergia alimentare in Italia.

I medici hanno così optato per una prassi innovativa che non ha debellato le allergie, ma che ha decisamente migliorato la qualità di vita del piccolo Michele. In Italia si stima che oltre 250.000 bambini e ragazzi sotto i 18 anni abbiano una allergia a qualche alimento. Il macchinario adottato presso l’ospedale Bambino Gesù di Roma è da questo punto di vista molto selettivo e si può utilizzare anche con pazienti che hanno un basso peso, quindi i bambini, essendo la quantità di sangue extracorporea in circolazione pari a soli 80 ml.

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Scritto da Magazine Donna il 10/10/2015 5:09

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