Pirata della strada litiga con due ciclisti, torna indietro e li investe: uno muore

Durante un sorpasso nasce un litigio, uno scambio di insulti, tra un gruppo di ciclisti e un automobilista. L’uomo, di nazionalità cingalese, fa inversione e punta dritto sugli uomini in bici falciandone due prima di fuggire. Uno degli uomini, 67 anni, è morto, mentre l’altro, 62 anni, è sopravvissuto ma ha fratture in varie parti del corpo ed è ora ricoverato.

L’uomo è stato individuato in seguito ad accurate ricerche, effettuate sulla base delle testimonianze del ciclista ferito e di alcuni automobilisti. Al vaglio degli investigatori, c’è anche l’ipotesi che non si sia trattato di un incidente ma che la persona alla guida di un’utilitaria abbia travolto volontariamente i ciclisti in seguito a un diverbio. Il sostituto procuratore Giovanni Gagliotta ha aperto un fascicolo per omicidio colposo ma l’ipotesi di reato potrebbe trasformarsi in omicidio volontario e per il conducente del mezzo potrebbe scattare l’arresto.

A gettare una ulteriore ombra sulla vicenda già grave perché l’investitore non si è fermato a soccorrere gli investiti, è un testimone, anche lui in bicicletta, che seguiva a poca distanza gli altri. Tutti facevano parte di una carovana in mountain bike che procedeva a gruppetti lungo una percorso ciclo turistico sulla provinciale che collega Casalabate a Squinzano, in provincia di Lecce. La vittima è Franco Amati, di 67 anni di Lecce. È invece ricoverato nell’ospedale Vito Fazzi di Lecce l’altro ciclista investito, Ugo Romano, di 62 anni, anche lui leccese, che ha riportato traumi vari all’emitorace, al bacino, e alla clavicola e dovrà subire un intervento di chirurgia plastica all’orecchio sinistro, quasi del tutto staccato. Sulla vicenda indagano i carabinieri coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lecce Giovanni Gagliotta, che ha disposto l’autopsia ma al momento non ha iscritto alcuna ipotesi di reato nel fascicolo di inchiesta.

Poche ore prima, a Molfetta, si era costituito nella caserma dei carabinieri un pirata della strada che l’altra sera era fuggito dopo avere investito un altro ciclista alla periferia di Bisceglie. Il ciclista, che ha 36 anni, non corre pericolo di vita, ma è ricoverato nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari.

I carabinieri hanno identificato e rintracciato il pirata della strada che ha investito due ciclisti uccidendone uno su una strada provinciale tra Casalabate e Squinzano, nel Leccese. Si tratterebbe di un immigrato extracomunitario. Uno degli uomini e’ morto, mentre l’altro e’ sopravvissuto ma ha fratture in varie parti del corpo ed e’ ora ricoverato.

Franco Amati, la vittima, aveva 67 anni, era un pasticcereleccese che percorreva insieme ad un altro ciclista un percorso cicloturistico. L’auto pirata sarebbe unaFiat 500 vecchio modello color verde scuro. A gettare una ulteriore ombra sulla vicenda gia’ grave perche’ l’investitore non si e’ fermato a soccorreregli investiti, e’ un testimone, anche lui in bicicletta, che seguiva a poca distanza gli altri. E’ accaduto lungo la strada provinciale che collega la Marina diCasalabate a Squinzano. L’uomo dovrà subire un intervento di chirurgia plastica all’orecchio sinistro e ha riportato traumi al bacino e alla clavicola.

Il sostituto procuratore Giovanni Gagliotta ha aperto un fascicolo per omicidio colposo ma l’ipotesi di reato potrebbe trasformarsi in omicidio volontario e per il conducente del mezzo potrebbe scattare l’arresto. Ne è nato un alterco per ragioni che al momento non sono chiare. Due li ha presi frontalmente. L’automobilista è poi fuggito e se questa versione dei fatti dovesse essere confermata, per lui scatterebbe l’accusa di omicidio volontario. Sul posto icarabinieri della stazione di Trepuzzi. Il ciclista, che ha 36 anni, non corre pericolo di vita, ma è ricoverato nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari.

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Scritto da Magazine Donna il 23/01/2016 6:17

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