Putin a Hollande: “Pronti a cooperare contro l’Is”. Germania invia Tornado in Siria e Iraq

Pronti a cooperare con la Francia, uniti nella lotta al terrore. Hollande, in tre giorni, ha incontrato i leader internazionali. Obama alla Casa Bianca, Putin al Cremlino, Renzi e Merkel all’Eliseo. Lo ha fatto prima della cerimonia che si terrà domani a Parigi in onore delle vittime degli attentati del 13 novembre. Tutti i leader hanno accolto il suo appello a collaborare contro l’Is. “Ora è il momento di assumersi la responsabilità per quanto sta accadendo” ha detto Hollande a Putin all’inizio del loro incontro al Cremlino, “Mon cher Vladimir”, mio caro Vladimir.

“Gli attacchi terroristici ci impongono di unirci nella lotta” ha detto Vladimir Putin ricambiando il ‘tu’ confidenziale e ricordando le vittime delle stragi di Parigi oltre che dell’aereo russo abbattuto sul Sinai. “Soffriamo con voi per le perdite che ha subito la Francia” ha detto. “Anche la Russia ha subito gravi perdite a causa di atroci attentati contro aerei civili. E tutto questo ci porta a unirci nella lotta contro un male comune”, ha detto Putin.

“Il nostro nemico è il Daesh, lo Stato islamico, che ha un territorio, un esercito e risorse. Per questo le potenze mondiali devono creare una grande coalizione per colpire questi terroristi” in Siria e in Iraq, ha aggiunto Hollande, “sono a Mosca con voi per vedere come possiamo agire insieme e coordinarci in modo da poter colpire questo gruppo terroristico, ma anche per raggiungere una soluzione politica per la pace”. Nella conferenza stampa finale, oltre le dichiarazioni di intenti, Hollande ha riassunto così i passi concreti immediati: “Incrementeremo lo scambio di informazioni e di intelligence, gli attacchi contro l’Is saranno intensificati e colpiranno l’Is e i terroristi, ma non le milizie che contro l’Is combattono”. L’Europa poi, ha aggiunto, si mobiliterà in questa guerra anche con provvedimenti dei singoli ministeri della Difesa.

Putin a Hollande: "Pronti a cooperare contro l'Is". Germania invia Tornado in Siria e Iraq

I due presidenti Vladimir Putin e Francois Hollande

“Possiamo costruire un’ampia coalizione contro il terrorismo – ha replicato Putin – . Siamo pronti a questo lavoro congiunto e aumenta il numero dei paesi che vogliono entrare nella coalizione anti Is”, sotto “l’egida dell’onu”. Il presidente russo ha ribadito quindi che gli specialisti militari russi lavoreranno in coordinamento con quelli francesi e aggiunto: “Chi usa i doppi standard col terrorismo ed è coinvolto in attività criminali con lo Stato islamico sta giocando col fuoco”. Putin, infine, ha detto che per combattere contro l’Is “sarebbe meglio creare una coalizione comune”, ma in caso contrario la Russia è pronta “a lavorare anche in un altro formato che sia accettabile per i suoi partner” e dunque anche con la coalizione a guida Usa.

Se una distanza resta fra Francia e Russia, quella riguarda Assad. Rispondendo alle domande della stampa, Hollande ha detto che “ovviamente Assad non può avere alcun ruolo” nel futuro della Siria, “ma vogliamo che la Russia giochi un ruolo importantissimo” nel processo per risolvere la crisi siriana. Putin non si è sbilanciato sul futuro, ma sul presente è stato chiaro: “Il destino del presidente della Siria deve essere nelle mani del popolo siriano” ma ora serve un appoggio di terra ai raid russi e francesi contro l’Is ed è quello dell’esercito siriano e “quindi l’esercito del presidente Assad è il principale alleato nella lotta contro l’isis”.

Hollande è atterrato a Mosca nel pomeriggio, mentre al mattino aveva incontrato il premier italiano Matteo Renzi. Quella russa è la tappa chiave, ostacolata al momento da una situazione di stallo tra Russia e Turchia, per l’abbattimento di un aereo militare russo.

“Senza un confronto militare con l’Is non usciremo dalla situazione in Siria”, ha detto il ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier a Berlino annunciando in uno statement con la ministra della Difesa Ursula von der Leyen la decisione di dare sostegno alla Francia. “Non abbiamo solo un sentimento di compartecipazione, siamo solidali”. La Germania invierà i tornado, ha decisoAngela Merkel insieme ai ministri competenti nel corso di un incontro a Berlino. Obama, dal fronte Usa, ha concordato con Hollande sull’opportunità di non inviare militari in Siria, ma di intensificare i bombardamenti

Putin a Hollande: "Pronti a cooperare contro l'Is". Germania invia Tornado in Siria e Iraq

Francois Hollande con la cancelliera tedesca Angela Merkel

Per Matteo Renzi è necessaria una “strategia globale, che sia non solo militare ma anche diplomatica, culturale e civile”. La risposta al terrorismo “deve essere comune, la sicurezza deve essere rafforzata. Il nostro obiettivo è la distruzione di Daesh. Italia e Francia sono unite contro il terrore”, ha ribadito il presidente francese questa mattina.

Renzi a Parigi: “Contro il terrore serve anche risposta culturale”

Per il premier la coalizione anti-Is deve allargarsi: “C’è la necessità di una coalizione sempre più ampia che porti alla distruzione dello Stato islamico e del disegno atroce che esso rappresenta”. Il premier appoggia anche la proposta francese di un accordo con la Turchia: “Abbiamo la necessità di avere un accordo globale, non dimenticando cosa accade in Giordania, in Libano, cosa soffre la Grecia, ma un accordo globale con la Turchia può essere decisivo per un modello diverso di accoglienza dei rifugiati. Ma per fermare l’esodo dei richiedenti asilo serve fermare le guerre civili”.

Putin a Hollande: "Pronti a cooperare contro l'Is". Germania invia Tornado in Siria e Iraq

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Renzi ha tenuto un intervento alla Sorbona, l’università presso la quale era ricercatrice Valeria Solesin, l’italiana rimasta uccisa nell’attacco al Bataclan. “Valeria incarnava lo spirito della generazione Erasmus: nata in Italia, cresciuta in Europa. È stata uccisa con decine di compagni di strada – ha continuato Renzi – da assassini che non potevano accettare i suoi progetti, i suoi percorsi di vita”. Un concetto, quest’ultimo, su cui il premier ha insistito: “Dopo il 13 novembre un’arte di vivere è stata aggredita. Ai potenziali terroristi bisogna dare ciò che loro hanno negato alle loro vittime, e cioè un futuro in cui vivere insieme”.

La cerimonia francese in memoria delle vittime si terrà domattina alle 10,30. Il Fronte nazionale, che non aveva partecipato alla marcia dello scorso gennaio dopo gli attentati che colpirono il settimanale Charlie Hebdo, stavolta ci sarà. I rappresentanti delle istituzioni e la sindaca della città, Anne Hidalgo, saluteranno le bare portate sulle spalle delle guardie repubblicane. E’ previsto un discorso del presidente François Hollande. Saranno presenti il premier Manuel Valls e i leader dei principali partiti tra cui Nicolas Sarkozy, presidente dei Repubblicani e predecessore dello stesso Hollande. Ma sono almeno due le famiglie che boicotteranno la cerimonia voluta per domani dal presidente Francois Hollande all’Hotel des Invalides. Si tratta dei parenti di Xavier Prevost, scomparso a 29 anni, e di Jean-Marie de Peretti. Lo rende noto il quotidiano LeParisien. La sorella di Prevost, in particolare, ha lanciato su Facebook un invito a non partecipare alla cerimonia, elencando le mancanze dello Stato nel prevenire gli attentati.

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Scritto da Magazine Donna il 27/11/2015 4:59

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