Quanti sono i nuovi casi di HIV in Europa

Diagnosticare l’infezione in fase precoce è quindi fondamentale.

A distanza di più di 30 anni dalla prima diagnosi diinfezione da Hiv-1, l’Italia registra un numero eccessivo di decessi ogni anno e rappresenta il Paese con la piu’ alta prevalenza di persone affette da Hiv in Europa occidentale. Sono questi i datiche emergono dalla ricerca del Centro operativo Aids (Coa) dell’Istituto superiore di sanità, alla vigilia della giornata mondiale per la lotta all’Aids che si tiene il primo dicembre. “Discriminare mai”, ideato per contrastare, da un lato, la sottovalutazione del rischio e, dall’altro, lo stigma, il pregiudizio e la discriminazione nei confronti di chi è sieropositivo o malato di Aids.

“Più del 25% delle persone malate non sa di aver contratto una infezione da Hiv-1 e inconsapevolemente potrebbe trasmettere il virus”. In Umbria e nella Provincia Autonoma di Trento l’esecuzione del test di avidità anticorpale, che permette con una buona approssimazione di identificare le infezioni recenti, ha evidenziato che, nell’anno preso in considerazione, il 17,5% delle persone con una nuova diagnosi di infezione da HIV ha verosimilmente acquisito l’infezione nei 6 mesi precedenti la prima diagnosi di HIV positività. Sul portale del Servizio Sanitario Regionale www.saluter.it www.helpaids.it è, invece, dedicato al tema e offre, nel rispetto dell’anonimato, risposte e consulenze con un’equipe di infettivologi, psicologi, ginecologi e ostetriche. Si stima che nel 2014 in Europa e nel Nord America erano 2.4 milioni le persone con HIV, di cui 85.000 nuovi infetti (dati Unaids). Tra glistranieri, la quota maggiore di casi è costituita da eterosessuali femmine (36%), seguita dal 27% di eterosessuali maschi, mentre tra gli italiani la proporzione maggiore è quella dei maschiche fanno sesso con maschi (49%), seguita dal 26% di eterosessuali maschi.

Il rapporto maschi/femmine è di 2,8 maschi sieropositivi per ogni donna, in leggero aumento. La popolazione maschile è stata colpita dal virus 3,3 volte più di quella femminile e la via ditrasmissione principale è stata quella sessuale; in particolare, ai rapporti eterosessuali si deve il 32% dei nuovi casi e a quelli omosessuali il 42%.

GLI STRUMENTI della Campagna HIV/AIDS 2015 della REGIONE EMILIA ROMAGNA. Il test salivare rapido per HIV consente, prelevando un campione di saliva, di fornire il risultato dopo soli 20 minuti: è un modo veloce, pratico e diretto per rilevare i casi di contagio e arrivare anche con attività di informazione e counselling al più alto numero di persone. Sempre inpiazza Garibaldi, il 28 novembre ci saranno anche i ragazzi del Bodoni, insieme agli operatori dello Spazio Giovani e dell’Unità di Strada dell’AUSL, con un banchetto informativo.

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Scritto da Magazine Donna il 03/12/2015 5:49

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